“Lo abbiamo denunciato in tempi non sospetti che da certe parti i rifiuti puzzano più del dovuto”. A commentare l’operazione Piramide della DDA catanese, guidata dal procuratore Carmelo Zuccaro, è il deputato siciliano Angelo Attaguile, segretario della Commissione nazionale antimafia, che innanzitutto avverte il dovere di congratularsi con gli investigatori “per l’ennesima brillante indagine che contribuisce a liberare la nostra splendida Isola dal malaffare che ne contrasta lo sviluppo.

La Sicilia ha potenzialità enormi, come nessun altro territorio al mondo –aggiunge Attaguile- ma se non ci liberiamo una volta per tutte dal malaffare non potrà mai esprimerle. Sogno una Sicilia regina del mondo, come ai tempi di Federico II, se lottiamo tutti assieme contro il malaffare possiamo farcela, ma dipende da ciascuno di noi, nessuno escluso”.

L’on. Angelo Attaguile lo scorso settembre, e prima ancora in luglio, è stato autore di un accorato intervento alla Camera dei deputati sugli intrecci tra mafia e gestione dei rifiuti nel corso del quale ha rilanciato quanto denunciato dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando secondo il quale la mafia “continua a fare affari su rifiuti, acqua ed energia”.

“La gestione dei rifiuti inquinata dalla criminalità organizzata –ha concluso l’on. Angelo Attaguile- produce non solo pericoli per la salute della collettività ma anche danni immensi alla nostra economia, disfunzioni che costano centinaia di milioni di euro, che poi sono sempre gli incolpevoli cittadini a pagare con la tariffa dei rifiuti: ribelliamoci!”