sabato, 19 aprile 2014

“Salviamo il prestigioso Convitto Cutelli!”. A sollevare il caso è il prof. Giuseppe Adernò, presidente dell’Associazione delle scuole autonome della Sicilia

9 settembre 2011, 8:30

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Ci scrive il presidente dell’Associazione delle scuole autonome della Sicilia (ASASI) di Catania, Giuseppe Adernò (nella foto), che tra l’altro è uno dei dirigenti scolastici più apprezzati, per segnalare il caso dello storico Convitto nazionale “Mario Cutelli” a rischio accorpamento, e quindi chiusura, a causa degli effetti della normativa sul dimensionamento scolastico.

Qui di seguito, vi proponiamo per intero la lettera del prof. Giuseppe Adernò.

“Salviamo il Convitto Cutelli.

Apprendo la positiva mobilitazione che il Comune di Caltagirone ha attivato per salvare e garantire l’autonomia scolastica al glorioso Istituto d’arte per la ceramica, unico nel meridione e ricco di storia e di sviluppo economico, feconda intuizione  politica e culturale di don Luigi Sturzo.

Come mai la Provincia ed il Comune di Catania non si interessano altrettanto del glorioso Convitto Nazionale “Mario Cutelli” inopinatamente escluso dalla mobilità professionale e quindi rimasto senza preside titolare e per quest’anno avrà  un preside “reggente” in attesa della tragica fine delle scuole sottodimensionate?

Come si legge nel sito on line “Aetananet”, che pubblica notizie del mondo della scuola, il convitto Cutelli che vanta 223 anni di storia,  è la prima scuola della Sicilia, e di Catania, fondata dal conte Mario Cutelli nel 1779 per l’educazione e la formazione culturale nelle discipline del diritto e della retorica, riservato prima ai rampolli delle nobili famiglie e poi aperto come “regio collegio” ai cittadini di Catania.

Si ritiene che il Convitto non debba  morire, né dovrà essere accorpato ad altre istituzioni, anzi dovrà crescere ed aumentare il numero degli allievi che sono 450, motivo per cui, non superando i 500 alunni, è stato  considerato “sottodimensionato”.

I numerosi ex allievi, ora docenti universitari e professionisti affermati, facciano sentire la propria voce in difesa dell’autonomia scolastica del  glorioso Convitto Cutelli e l’Amministrazione comunale si attivi perché non si perda un prezioso gioiello di famiglia qual è, appunto, il glorioso istituto con il cortile settecentesco e la splendida sala del Vaccarini.

Come ha scritto Fioretto su Aetnanet:  la scure del  dimensionamento scolastico  dovrà essere usata  per tagliare i rami secchi e  non  gli alberi secolari, ricchi di storia e di cultura.
                                                                                                                                                  Giuseppe Adernò
                                                                                                                                      Presidente ASASI  di Catania

3 commenti »

  • Un popolo di ignoranti e’ piu’ gestibile. Ben fece il conte M. Cutelli nel 1779! Cio’ vuol dire che la Sicilia sta tornando indietro. Se continuassimo così, cosa daremo alle nuove generazioni? Ignoranza e miseria…….

    Comment by Dolce — 10 settembre 2011 @ 15:48

  • Il Sottoscritto Prof. Filippo Galatà, attuale Presidente dell’Associazione degli Ex Allievi del Convitto Cutelli, si associa all’Appello del Preside Prof. Andernò “Salviamo la scuola più Nobile ed Antica di Catania”. A nome di tutti gli Ex Allievi esprimo il disappunto avverso la più assoluta noncuranza che i Responsabili Amministratori riservano ad un Edificio Storico come il Convitto Cutelli. E’ superfluo affermare che la distruzione di qualsivoglia Memoria Storica è un Delitto verso le attuali e future generazioni. Siamo disponibili a qualsivoglia Iniziativa per la salvaguardia del Nostro Storico Edificio.

    Comment by Filippo Galatà — 31 maggio 2013 @ 18:52

  • Ho studiato al Convitto e non ci sarebbe rovina più grande della sua perdita. Il Convitto non è semplicemente un liceo (tra l’altro completamente diverso da quelli attualmente presenti in città quindi impossibile da accorpare) ma è anche la testimonianza della cultura catanese.

    Comment by Aline — 2 giugno 2013 @ 15:52

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