Bianco colpisce al cuore il commercio: la storica “Piscaria” di Catania rischia di morire
Là dove centinaia e centinaia di catanesi affollavano negozi e incroci regna il vuoto. E il silenzio. Il tradizionale mercato del pesce, per tutti “ ‘A Piscaria”, rischia di morire. “Assassinata” dalla chiusura di via Dusmet, arteria di collegamento diretto: una folle scelta, l’ennesima, di un’amministrazione scollegata dal mondo. E dalla “propria” città.
Camminare per le vie e gli angoli dell’antico mercato significa percorrere una sorta di “calvario”: poca gente, poche spese, pochi incassi per i commercianti.
E un senso di vuoto. 
Nel “cuore” di Catania i volti e le parole degli acquirenti sono un “coro” unanime di protesta. E di prospettive amare. Se non cambierà, “ ‘A Piscaria” rischia di morire. Un colpo durissimo per una Catania già stremata dalla crisi economica e “strangolata” dalla grande distribuzione. I commercianti lamentano un calo degli affari in media di oltre il 50%.
Che fare?
Le parole di commercianti e cittadini parlano chiaro: riaprire subito via Dusmet, aumentare i parcheggi, migliorare i servizi di bus. Il mercato del pesce è frequentato, in larga parte, da un’utenza anziana, affaticata negli anni, che chiede solo di potere fare le compere come accadeva una volta, quando le vie del centro erano tutte un brulicare di acquisti rapidi e umanità vociante.
E i commercianti? C’è chi promette battaglia: appelli, proteste, manifestazioni in piazza. E chi anche maledice di avere votato Bianco.
Marco Benanti