domanda delle domande?

“Università bandita”: rettore, per cortesia, ce la motiva la mancata costituzione di parte civile?

Cronaca   Mercoledi, 14 ottobre 2020

di iena marco pitrella

Francesco Priolo, rettore dell’università di Catania, sembra aver deciso: l’università di Catania non si costituirà parte civile nel processo – se mai vi sarà rinvio a giudizio – contro quei professori tanto chiarissimi e quanto specchiati, accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere.

Così è e così pare: anche se, a dire il vero, è ancora in tempo.

Magnifico! sia fatta la sua volontà.

E però, da lui che uomo delle istituzioni, e che istituzioni, il perché della scelta, andrebbe motivato… e seriamente.

Ce lo dica, Priolo, il motivo.

E Ce lo dica cosa ne pensa dell’intera inchiesta e di tutta la faccenda.

Che poi, proprio del processo, a chi è garantista per natura e per cultura, interessa poco o niente, è di certi fatti (al netto dei reati) che vorrebbe sentire parlare il rettore.

Ce lo dica, come mai, i figli dei professori, i nipoti, i cugini e persino i parenti della zita siano sempre stati più uguali degli altri. Ce lo dica se non è troppo disturbo.

Ce lo dica di Gianbattista Sciré da nove anni a bagnomaria nonostante la sentenza voglia salga in cattedra. Oggi ne ha scritto Gian Antonio Stella – per la quarta volta! – sul “Corriere della Sera”.

Ce lo dica, dunque.

Astenersi da frasi di circostanza.

di iena marco pitrella Data: Mercoledi, 14 ottobre 2020

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