rosario sorace scrive..

Provincialismo, "male" catanese

Politica   Venerdi, 8 gennaio 2021

Nell'anno che si è concluso affiora ancor più il virus letale del provincialismo etneo nei campi più svariati dalla politica alla cultura, dallo sport all'economia. La nostra perifericita' si stabilizza verso il basso quale dato deprimente e a volte degrada verso un vuoto che non è solo ideale, mentale ma diviene antropologia di una comunità avvilita e rassegnata ancor più dopo la, pandemia. Sembra proprio che per emergere e prendere il volo bisogna allontanarsi da questa terra matrigna e desolata. Non c'è mai stata una borghesia aperta e liberale che sappia essere una punta di diamante intraprendente dello sviluppo del territorio. Non c'è un'area progressista che riesca ad essere uno stimolo per fare crescere la cultura verso nuovi orizzonti.

Non c'è nessun sogno di crescita accettabile, soltanto un sonno disturbato di un dormiveglia colmo di ansia dolente. Si assiste sgomenti alle torsioni di una classe dirigente locale, permalosa e ferita che si rifugia quotidianamente nella querula camarilla, che si adombra nell'autodifesa insufficiente di querele giudiziarie improponibili, che mostra solo intolleranze esacerbanti e illiberali, che non ama il confronto tra diversità, che detesta  la dissacrante ironia e la democrazia dialogante, che è fatta di una destra/ sinistra inadeguata e trasformista. Che fare? Forse bisogna impegnarsi sempre più per fare rientrare la ragione laica dalla finestra, oggi più che mai nell'epoca in cui molti politicanti di basso regime l'hanno fatto uscire  dalla porta.

Rosario Sorace.

di Rosario Sorace Data: Venerdi, 8 gennaio 2021

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