E' domenica e in redazione e' arrivata....

Cronache siculopolitiche: Candido Munaf˛ sogna la "Ragione" in Sicilia!

Politica   Domenica, 7 aprile 2019

Marco,

ritengo che le passioni sono il lievito che ci spinge ad andare avanti canalizzando le energie verso obiettivi vitali donando un senso all’esistenza regalando la gioia di esserci al mondo. In tal modo, sin da ragazzi, dobbiamo cercare di coltivarle come delle vocazioni da attivare nutrendoci di questo cibo dell’anima che si converte in realizzazioni per noi per i nostri cari per gli altri. Ricorderai bene che anche noi per incanto magia sortilegio sin dalla più tenera età siamo stati impossessati da interessi vocazioni passioni prima reconditi(e) successivamente più sviluppati(e). In modo particolare nel periodo dell’adolescenza fummo rapiti dalla poesia dalla letteratura dalla storia dalla filosofia dalla psicologia che presero il sopravvento sui demoni della dissoluzione di cui furono pervasi tanti giovani della nostra generazione.

Queste meravigliose propensioni ci ha consentito di spaziare in un ozio attivo che trascorrevamo insieme nelle librerie alla ricerca di pubblicazioni accattivanti muovendoci tra gli scaffali come dei folli autodidatti senza nessuna guida bibliografica prestabilita. Cosicché gli studi accademici venivano seguiti in maniera spesso svogliata con riluttanza incostanza indolenza. Però, questi corsi universitari comunque ci hanno dotato di un metodo dell’apprendimento invece acquistare libri a sbafo ci gratificava di piaceri della lettura davvero unici straordinari magnifici tramutandosi ben presto nell’utile tentativo di scoprire leggere capire oltre che noi stessi la realtà che ci circondava. Per puro esempio dentro la nostra vita intima la ricercadeltempoperduto è un’opera immensa complessa oceanica da cui si trae una varietà di stimoli pulsioni spunti per amare la musica classica la pittura la scultura la poesia la filosofia.

Ma per fare un altro esempio per mio conto anche il federicorusso è un profondo straordinario gigantesco indagatore delle psiche dell’animo umano che mi ha lasciato una traccia sconvolgente penetrando nelle pieghe più immonde nascoste misere della vita intima. Eppure essere colti serve solo a sé stessi per costruirsi un’identità mentale personale sociale in mezzo all’abissale ignoranza che si staglia gigantesca nell’odierna umanità dedita alla mera ricerca di un’acquisizione dei beni materiali. Per mero diletto prova ad immaginare il vicerecapitano il vicerepartenopeo ambedue vicesovrani popolari impegnati ad appassionarsi a qualcosa che riguardi la cultura l’approfondimento l’introspezione?

Mentre simpatizzo naturalmente per il reconte che prima di salire al trono pare dedicasse tanto tempo alla lettura oltre la misura della sua già consistente erudizione giuridica. In verità i nostri regnanti degli ultimi anni decenni tranne qualche rara eccezione sono stati assai superficiali come dire in tal senso scadenti rappresentanti del partito del senso comune che è assai meno del buon senso tuttavia con forti tendenze megalomani come la dimostrazione vivente tra l’altro del ventennio è stato l’ormai vegliardo caimano forzista che si permette di sparare sentenze prendendosela con gli italioti che a suo (im)modesto avviso non capiscono nulla che sono incapaci che stanno sbagliando tutto a scegliere i governanti.

Ora c’è la moda di narrare le proprie gesta scrivendo libri come ha fatto il giovane epigono dell’excavaliere ovverosia il bulletto florentino che ha imbastito una penosa autodifesa del suo ruolo tendente a giustificare la breve fallimentare opera che è stata un’ulteriore parentesi illusoria nel nostro cupo destino.

Caro Marco, tutti coloro che lasciano il potere a malincuore dopo essere stati all’apice cosicché generalmente riflettono indulgenti sulla cronaca socioesistenziale della loro esperienza lasciando ai posteri pubblicazioni che dovrebbero secondo il loro proposito nobilitare eternizzare esaltare la propria figura per lucrare sui diritti d’autore. Lo ha fatto il profetabattista uomo stellare lo ha fatto enricoletto lo ha fatto il nobilegentile(one)solamente per citarne qualcuno tra gli ultimi in ordine di tempo!

Signori miei una caratteristica a cui non sfuggono gli uomini di potere oltre il gongolante narcisismo è la pratica della menzogna reiterata poi smentita dopo ripetuta ancora ma la cosa più grave è quando si mente a se stessi autoingannandosi in modo spudorato evidente clamoroso. Ecco questa natura ballerina di chi comanda capace di cambiare versione ad ogni colpo di vento diventa paranoica se la verità delle cose risultasse successivamente assai lampante.

Per questa nostra povera patria medito anch’io carissimo amico l’idea di cimentarmi a scrivere un libro che provi a scrivere la nostra biografia nazionale di cui ho già in testa il titolo che potrebbe essere servireilpotere in cui cosi posso descrivere oltre modo in tutti i dettagli come vanno a finire coloro che raggiungono la vetta. Per calarmi nella realtà della nostra nazione accade da oltre un secolo a questa parte che solo i destri sono sempre vivi vegeti presenti a raccogliere consensi reagire ai cambiamenti per essere efficienti pronti a gestire la roba mentre i sinistri si accomunano a questi modelli emulandoli a volte superandoli anche in peggio per tutto quello che i destri propongono con cose ancora più retrive.

In pratica, si fanno leggi severe provvedimenti buoni atti giusti ma poi si trova nell’azione susseguente l’inganno. Sai cosa diceva sul potere il nostro memorabile maestro di Regalpetra? Eccoti servita la sua profezia :”..che garanzia offre questo Stato per quanto attiene all’applicazione del diritto della legge, della giustizia? Quali garanzia offre contro l’abuso di potere e l’ingiustizia ? Nessuna.

L’impunità che copre i delitti commessi contro la collettività e contro i beni pubblici è degna di un regime di tipo sudamericano. Neppure uno dei più grandi scandali scoppiato in tanti anni, ha avuto un chiarimento, nessuno dei responsabili è stato punito, in ogni città e in ogni villaggio è possibile compilare un lungo elenco di malversazioni, di casi di concussione e di abusi rimasti impuniti, i cittadini che fanno il proprio dovere innanzitutto come semplici contribuenti, si vedono regolarmente presi in giro e ridicolizzati poi, perché quelli frodano il fisco vengono premiati con la legge del perdono fiscale che costituiscono un’esortazione e un incoraggiamento al non rispetto della legge, a essere un cattivo cittadino”.

Ti lascio anche per oggi.

Un abbraccio. Candido.

di candido munaf˛ Data: Domenica, 7 aprile 2019

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