uno scandalo senza fine

Università Cosa Loro: quando Pignataro seppe dal Presidente del Cga la sentenza. Prima

Cronaca   Mercoledi, 3 luglio 2019

Riportiamo questi passaggi dall'ordinanza dell'operazione cosiddetta “Università Bandita”, che ci sembrano di una gravità particolare. Lasciamo al lettore ogni riflessione e commento: ci pare evidente l'interesse pubblico a conoscere. Esigenza primaria di chi fa giornalismo.

“...Gli eventi che hanno portato alla decadenza di Pignataro e alla nomina di Basile consentono di dare una chiara chiave di lettura alle vicende sopra riportate sui concorsi nei diversi dipartimenti, nonché sulle alleanze e le dinamiche all'interno dell'Ateneo catanese e degli organi collegiali rappresentativi, riportate in maniera esaustiva nella richiesta del Pm a cui si rinvia.

La sentenza del C.g.a

Con la sentenza n.150 del 27.02.15 -il C.G.A della Regione Sicilia annullava lo Statuto dell'Ateneo catanese del 28 novembre 2011, imponendo al Rettore la immediata ricostituzione degli organi statutari. Alla luce della perdurante inerzia del Rettore, in data 29 luglio 2016, il C.G.A. -accogliendo il ricorso della Prof. Elia Febronia- definiva tale inerzia ingiustificata e imponeva allo stesso Rettore di dare avvio alla procedura per la ricostituzione dei suddetti organi statutari con la previsione di una eventuale nomina di un commissario ad acta in caso di non ottemperanza (v. sentenza, all. n 72). Appresa la decisione del C.G.A, Pignataro, da un lato, provvedeva all'indizione delle elezioni per la nomina del Senato Accademico, ma, al contempo, presentava al C.G.A. un ricorso al fine di comprendere le modalità di ottemperanza alla sentenza, con particolare riguardo all'aspetto se la decadenza degli organi statutari vada estesa anche alla carica di Rettore.

Dopo il deposito del ricorso al C.G.A., si assiste a diversi tentativi di contatto fra Pignataro e Zucchelli Claudio, nato..., Presidente del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana.

Tali contatti culmineranno in un incontro tra i due in data 7 settembre 2016 nel corso del quale il Presidente Zucchelli anticipa al Pignataro quale sarà il contenuto della sentenza emessa sulla base del ricorso presentato dallo stesso Pignataro.

Pignataro comunica a Di Rosa i particolari della futura decisione del CGA, come appresi da Zucchelli, con la decadenza del Rettore, conservando tuttavia la possibilità di una nuova candidatura. Pignataro decideva in un primo tempo di ricandidarsi limitatamente al biennio residuo del mandato, sia pure nell'ottica di un'alleanza con Basile...

Il 25 novembre 2016 veniva diffusa la motivazione della sentenza del CGA, che ricalca tutto quanto anticipato dal Presidente Zucchelli.

Si ricostruisce la vicenda indicando le fonti di prova.

  1. In data 5 agosto 2016 Pignataro viene informato dall'avvocato Scuderi Andrea che il ricorso presentato per comprendere se la decadenza degli organi statutari coinvolga anche il Rettore sarebbe stato deciso da un collegio presieduto dal presidente dell'organo amministrativo ovvero Zucchelli Claudio...

    Il Rettore si premura quindi di contattare Catanoso Pasquale, Rettore della Università di Reggio Calabria, il quale gli suggerisce di parlare con il “Presidente” concordando un appuntamento per il tramite di Lapecorella Fabrizia, Direttore Generale del Ministero dell'Economia e Finanze...

Pignataro, seguendo il consiglio del collega, contatta Fabrizia Lapecorella (che nel corso della conversazione afferma di conoscere molto bene il magistrato Zucchelli), alla quale riferisce che aveva interesse ad incontrare Zucchelli il prima possibile, non facendo mistero di voler discutere con Zucchelli proprio del suo ricorso al C.G.A...

Le conversazioni appena riportate attestano dunque come Pignataro abbia intenzione di incontrare il Presidente del C.G.A. Prima della decisione sul ricorso relativo all'eventuale decadenza dello stesso Rettore.

2. In data 9 agosto 2016, Lapecorrella comunica a Pignataro che il Presidente Zucchelli potrebbe incontrarlo il successivo 7 settembre, nelle ore pomeridiane, a Palermo...

La P.G. Delegata effettivamente attesta che il 7 settembre presso il C.G.A di Palermo Pignataro ha avuto un incontro con Zucchelli...

L'intercettazione e l'annotazione di servizio documentano inequivocabilmente l'avvenuto incontro tra Zucchelli e Pignataro.

 

  1. Dopo il colloquio con Zucchelli, Pignataro comunica al Di Rosa (professore ordinario presso il Dip. di giurisprudenza) i particolari della futura decisione del C.G.A. Per come appresi dallo stesso Presidente (il Rettore sarebbe stato dichiarato decaduto conservando però la possibilità di una nuova candidatura).

    Il tratto maggiore di interesse, sotto riportato, è particolarmente significativo perchè documenta la condotta di Pignataro il quale -dopo avere illecitamente appreso da Zucchelli il contenuto della sentenza ancora non pubblicata- contatta gli altri associati e getta le basi per la sua candidatura anche alle successive elezioni...

    Nello stesso senso la conservazione tramite Sms con Alessandra Gentile (il prorettore di Pignataro). Il Rettore, alla domanda “com'è?”, risponde: “prepariamoci per il 29 settembre, io sono ricandidabile”. Convergono poi sul “silenzio assoluto”....”

Facciamo presente che il Presidente Claudio Zucchelli (che non firma la sentenza) non è indagato nell'inchiesta, al pari dell'avvocato Andrea Scuderi, del professore Di Rosa, della professa Alessandra Gentile, della dottoressa Fabrizia Lapecorella, del Rettore Pasquale Catanoso.

Sottolineiamo che questo articolo ci pare doveroso per la gravità dei fatti esposti: interesse pubblico che dovrebbe essere sempre primario nel giornalismo.

 

 

 

 

di iena giudiziaria marco benanti Data: Mercoledi, 3 luglio 2019

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