bilancio dell'evento di Taormina

Premio Cinematografico delle Nazioni-Nation Award: Lollobrigida, Lambert, Piovani e Moss ed il Thinking Green

Spettacoli e Cultura   Martedi, 23 luglio 2019

Il Premio Cinematografico delle Nazioni- Nation Award, giunto alla tredicesima edizione, la terza sotto l’egida del presidente del Nations Award Michel Curatolo (EvenTao) e di Tiziana Rocca (Agnus Dei) che hanno voluto fortemente rilanciarlo, si è contraddistinto, oltre che per il suo essere importante kermesse filmica, anche per il grande supporto dato all’ambiente con i convegni Thinking Green che hanno posto l’attenzione sull’ecologia e sulla salvaguardia ambientale.

La serata finale ha veduto Tiziana Rocca, presentare ed introdurre gli ospiti tra cui Christopher Lambert (premiato dalla senatrice Lucia Borgonzoni, che ha affermato come le stelle del cinema convenute a Taormina si rendano emblema della Sicilia tutta), dicendosi estremamente contento di essere a Taormina ed in Sicilia dopo era stato nell’isola sicula già vent’anni orsono, quando girò “ Il siciliano” di Micheal Cimino pellicola in cui interpretava Salvatore Giuliano.

La stessa Rocca( che ha rammentato che Nicoletta Braschi sarà premiata prossimamente al senato, grazie anche alla senatrice Papatheu) ha continuato ad immergere il pubblico taorminese accorso al Teatro Antico nell’atmosfera della manifestazione esaltando la presenza del Premio Oscar 1999 per la miglior colonna sonora per “La vita è bella” Nicola Piovani che, supportato dalla Giovane Orchestra Sicula ed affiancato dalla sua personale, si è prodotto in un concerto in cui ha intercalato ai momenti meramente musicali quelli di narrazione di suoi aneddoti e di pensieri di grande interesse.

Il pianista romano (che ha detto di amare i premi e che ha ricevuto il Premio alla carriera Nation Award dalla direttrice del Parco Archeologico Naxos-Taormina Gabriella Tigano) ha principiato affermando come la musica sia pericolosa mutuando il concetto che sosteneva Fellini riferendosi alla propria vulnerabilità rispetto a quello che comunicano le varie melodie ed al come le note e le pause abbiano la capacità di strangolare le emozioni.

Lo stesso Fellini raccontava al grande compositore laziale di potere ascoltare la musica solo mentre lavorava, poiché in tal modo si sentiva sotto la protezione di uno scafandro contro la forza della musica, per cui lo stesso Piovani suonava delle melodie al regista nelle fasi di lavoro comune.

Il pluripremiato direttore d’orchestra ha asserito come Monicelli, altro grande director italiano, avesse delle idee definite sin da subito mentre, al contrario, Fellini ha sempre avuto una gestazione nella decisione delle musiche molto lunga. Ad esempio relativamente alla realizzazione della colonna sonora dell’“Intervista”, di cui si erano già definite le tracce A,B e C, il regista riminese chiese a Piovani di strimpellare qualche nota e questi accennò al motivetto del tema dell’”amore delle tre melarance”, pezzo già realizzato da Piovani per l’omonimo spettacolo teatrale.

Sentendolo e risentendolo più volte il regista di “Otto e mezzo” si fece accattivare sempre più da questa melodia. Nonostante Piovani gli ricordasse che si trattava di una melodia già nota e che non sarebbe stato elegante riutilizzarla, Fellini rispose ironicamente: “Ma a noi frega tanto dell’eleganza?”. Ovviamente divenne il tema principale del film “Intervista”.

La musica è pericolosa, ha aggiunto Piovani, anche perché legata allo stupore della novità, che il compositore anche di musiche da concerto ha avuto sin da piccolo, quando andava a guardare le processioni del paesino dietro la banda con un effetto euforizzante che era dato non solo quando la banda si riuniva e suonava nella zone centrale del paese ma anche e soprattutto quando si avvertivano le note che preannunciavano l’arrivo dei suonatori, con lo stesso Piovani che ha trasferito queste emozioni nella sigla “Ingresso in scena” per la lectura Dantis di Roberto Benigni.

Un’emozionata Martina Stella, madrina dell’evento, ha sposato appieno l’impegno profuso dalla Rocca nel propugnare la tutela dell’ambiente, movendo da piccoli gesti, affiancati da un’educazione ambientale sempre più completa ed adeguata ai tempi attuali.

Il nuovo assessore regionale al Turismo, sport e spettacolo, Manlio Messina, ha premiato la Stella, ricordando il compianto Camilleri, ed asserendo che appartiene all’importante novero delle personalità che hanno dato e danno lustro alla regione siciliana nel mondo e per questo vanno ringraziate ed esaltate sempre.

Il premio La Botte , consegnato dal proprietario dell’omonimo ristorante Pippo Chemi, è andato a Ron Moss, ex Ridge di Beautiful, che si è esibito con la sua chitarra , cantando “Angel” di Robbie Williams , dedicando la sua perfomance alla cara amica Gina Lollobrigida, che dopo una clip riassuntiva della sua gloriosa carriera è stata accolta da una lunga standig ovation ed ha ricordato d’essere tornata dopo 40 anni al Teatro Antico, luogo in cui fu destinataria di un David di Donatello dal sindaco di Taormina dell’epoca, Eugenio Longo, che anche in questa occasione l’ha premiata, in questo caso assieme al prefetto di Messina, la Dottoressa Maria Carmela Librizzi, che ha esaltato la capacità della “Lollo” di unire bravura e bellezza.

L’attrice di Subiaco ha detto di avere avuto troppi corteggiatori e di non ricordarne il numero esatto e di essere commossa per l’accoglienza ricevuta dalla platea taorminese.

Daniele Pecci, recentemente impegnato a teatro ne “Il fu Mattia Pascal”, è stato omaggiato del Nation Award prima che fosse pregiata del Premio rivelazione 2019 Nation Award, per l’ottima interpretazione della moglie di Buscetta ne “Il traditore” di Marco Bellocchio, Maria Fernanda Candido che ha espresso la sua emozione nel trovarsi in un tempio dell’arte mondiale, in quella Sicilia da cui ha preso le mosse la pellicola che tante soddisfazioni sta dando all’attrice e modella brasiliana.

Il premiato seguente è stato colui che ha interpretato Enzo Ferrari in “Le Mans 66-La grande sfida” (“Ford v Ferrari”) film con C. Bale e M. Damon, di James Mangold, ossia Remo Girone che si è prodotto nella lettura accorata ed intensa del monologo finale di Charlie Chaplin ne “Il grande dittatore” e che ha affermato, dopo che la premiatrice Urania Papatheu affermasse l’importanza della salvaguardia dell’ambiente, la centralità dei rapporti umani e della necessità di salvare l’essere umano.

Alessio Boni nel ricevere l’alloro del Nation Award dalle mani dell’onorevole regionale Elvira Amata ha narrato come nel 1986 fosse nella scalinata alta del Teatro Antico, svolgendo servizio d’ordine nell’esercito per i Nastri d’Argento condotti da Pippo Baudo e sognando di diventare un giorno un grande protagonista del teatro e del cinema, cosa poi avveratasi, anche con il recente ruolo di Luca Marioni "Il Bastardo" nella fiction RAI “La compagnia del cigno”.

L'attrice e conduttrice rumena Alexandra Dinu ha premiato il make-up artist Orazio Tomarchio prima che venisse dato( da Nicola Sanfilippo di Sicily outlet Village) un premio in onore di Ugo Tognazzi( ritirato dal figlio Gianmarco a nome di tutta la famiglia) che ha asserito come ogniqualvolta si rimembri la figura del grande Ugo si percepisca il fatto che fosse una figura senza filtri, amico di e per tutti, peraltro legato a Taormina per il film “l’intrigo” ed i vari premi ritirati nella perla ionica.

L’attore romano ha inoltre sostenuto che se il padre si definiva un cuoco prestato al cinema, egli è invece un viticultore prestato al cinema.

Nei giorni dei convegni del Thinking Green sintomatico è anche il premio dato ad Ellen Hidding, che si è detta privilegiata nel condurre un programma quale Mela Verde che punta fortemente su un rapporto armonico con la natura. La stessa modella d’origine olandese ha detto che la posizione green vada assunta sempre, pensiero ribadito dai premiatori Vincenzo Pepe di Fare Ambiente Italia e dal senatore Raffaele Stancanelli, con il primo che ha evidenziato l’importanza dell’educazione ambientale e civica nel nostro paese.

Il ricordo dell’ Assessore regionale ed archeologo Sebastiano Tusa, da poco scomparso, (“ grande siciliano dalla grande ironia”, ha detto Curatolo)ha accompagnato gli interventi di molti ospiti ed è stato omaggiato da Tiziana Rocca e Michel Curatolo con un premio dato alla Soprintendenza Del Mare e consegnato alla moglie dello stesso Tusa, la Prof.ssa Valeria Patrizia Li Vigni, moglie di Sebastiano Tusa, che ha ricordato il coniuge per il suo impegno nella ricerca e nella divulgazione del patrimonio marino siciliano. La soprintendenza del mare è l’unico ente del genere in Europa ed è stato voluto proprio da Tusa che ha creato musei del mare, come “il relitto delle colonne romane di Taormina”.

Terry George, che con il film ”The Shore” ha ricevuto il Premio Oscar 2012 per il miglior cortometraggio e che ha avuto un grandissimo successo per “Hotel Rwanda”, dopo essere stato premiato ha consegnato il Nation Award a Rocco Ancarola, che ha recitato per il regista di Belfast, precedendo il premio dato a Ciccio Sultano, notissimo chef , ambasciatore della sostenibilità agro-alimentare , così come portatori di valori ambientali sono stati gli altri due premiati Charlie Arturaola( wine tester, e non solo, di fama mondiale) e Luca Busi CEO di Sibeg-Coca Cola per il forte interesse sviluppato per le auto elettriche.

Ricordando il cinquantenario dell’allunaggio il maestro Capizzi ha intonato “Fly me to the moon”, congedando il pubblico taorminese.

Le serate sono state scandite da cene e cocktail esclusivi presso l ‘NH hotel di Taormina, l’hotel Excelsior diretto da Rosella Ponte e l’hotel San Pietro , sempre taorminesi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di Gian Maria Tesei Data: Martedi, 23 luglio 2019

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