A SCUOLA DI CIATU Successo del progetto di Neon Teatro e dello Stabile di Catania


Pubblicato il 03 Settembre 2018

Prendete un palco. Eppoi una platea. Vuoti. Chiudete gli occhi. Respirate piano, profondamente. Ossigeno. Ecco ora guardatevi attorno. Centinaia di studenti accompagnati dai loro docenti, lo spettacolo che comincia e si vorrebbe che non terminasse più.

Benvenuti a scuola. A scuola di Ciatu. Perché non è più un esperimento, è una certezza: il teatro può e deve essere parte integrante del percorso formativo dei nostri giovani. L’Associazione Culturale Neon Teatro ne è promotrice da tempo, da sempre e nei giorni scorsi la missione del direttore artistico Piero Ristagno è stata consacrata all’interno del Teatro Sangiorgi di Catania, dove la variegata compagnia di attori guidata dalla regista Monica Felloni ha portato in scena una delle sue opere più intense ed acclamate, Ciatu.
Intere mattinate dedicate alla scuole che hanno voluto cogliere l’occasione di assistere alle performance di attori che fanno delle barriere fisiche delle strutture da rimodellare, da piegare alla propria volontà, al proprio, sacrosanto diritto di vivere con e in mezzo agli altri, umani fra gli umani, cittadini fra i cittadini. La scuola, sì, la scuola della vita, manifestata senza compromessi, senza ipocrisie, con disarmante autenticità. La scuola che non ha filtri, che non vuole condizionare, che desidera soltanto assolvere al suo compito: insegnare, educare.
Un successo, quello condiviso da Neon Teatro con lo Stabile di Catania, che ha sposato la filosofia della compagnia catanese inserendo Ciatu, con tanto di spettacoli riservati alle scuole, e Invasioni nel cartellone della nuova stagione. Un successo che legittima gli appelli di chi da tempo invoca una concreta, permanente sinergia fra le istituzioni che hanno la responsabilità della qualità dell’istruzione dei cittadini in erba e chi sul campo dimostra che la realtà deve essere studiata, capita, assimilata per disintegrare i pregiudizi, per aprire la mente, per, sì, ossigenarla, farla respirare.
Ciatu, respiro in siciliano. Il respiro della vita a ogni costo, comunque, che è stato inalato pure dagli studenti dell’ABA CT, la scuola di fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Catania diretta da Carmelo Nicosia.
Neon Teatro ha dato la possibilità ad un gruppo di aspiranti fotografi di provare quanto appreso immortalando scene dello spettacolo ed il dietro le quinte.
Un’esperienza formativa da tutti i punti di vista senza nulla chiedere in cambio se non l’entusiasmo, la voglia di essere parte di un progetto importante professionalmente e umanamente. Realizzando quel che si prefigge anche il loro docente, il fotografo Carmelo Nicosia, felice della collaborazione con la creatura di Ristagno e della Felloni perché, così come ha dichiarato pure in altre occasioni “Vedere giovani studiosi di fotografia che escono fuori dalle aule entrando nelle questioni reali della vita ci riempie di soddisfazione”.
Hanno partecipato al progetto la Giovanni Blandini e la Gaetano Ponte di Palagonia; Boggio Lera, Parini, Raffaello Sanzio,Sante Giuffrida e Lombardo Radice di Catania; la G. Falcone di Acicastello.
Gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Catania che hanno messo mano alla macchina fotografica sono: Renata Arancio, Salvatore Iannone, Alfredo Alparone, Giuliana Giarrusso, Angelo Calí, Annamaria vernagalli, Giulia Cassaro, Catia Pellegrino, Gianluca De Dominici, Alessia Incarbone, Miriam Piccione, Luca Valastro, Eleonora Aci, Emanuela Sapienza, Marcoluigi Allegra, Rachele D’antoni.


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