Aeroporto “io non c’entro”, Stefania Campo(M5s): “Trantino, eletto dai cittadini, chiede le dimissioni del cda, gli altri, commissari nominati, lo difendono”


Pubblicato il 29 Agosto 2023

“C’è tutta una serie di interrogativi che torna a riemergere con forza all’indomani dell’assemblea dei soci di Sac che, nonostante la richiesta di dimissioni del sindaco di Catania Trantino, ha confermato il vertice della società stessa”. Lo mette in evidenza la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Stefania Campo, sin dall’inizio quanto mai critica sull’operato e la gestione di Sac, relativa all’aeroporto di Comiso. “Schifani ha nominato l’attuale commissario della Camera di commercio lo scorso gennaio, dopo che il maxi accorpamento sponsorizzato dalla Prestigiacomo, e le nomine di quei commissari nominati dallo Stato, sono stati sospesi e rinviati alla decisione della Corte costituzionale. Difatti, Belcuore, nominato dall’attuale presidente della Regione in attesa di capire cosa sentenzierà la Corte è temporaneamente il commissario straordinario della Camera di commercio del Sud-est, ma sorge qualche dubbio sui poteri: un commissario straordinario, in carica fino all’insediamento degli organi ufficiali e solo per gestire l’ordinaria amministrazione, può assumere decisioni che travalicano di gran lunga le attività ordinarie, come ad esempio in questo caso, addirittura, la conferma di un consiglio di amministrazione di una controllata? Trantino, invece, che ieri è stato l’unico a chiedere le dimissioni del CDA della Sac, non avrà la maggioranza, ma almeno è un sindaco eletto nel pieno dei suoi poteri. Ed ecco il paradosso: tutti gli enti pubblici che controllano la proprietà della Sac (CamCom del Sud-est, Irsap e Libero consorzio di Siracusa) sono tutti gestiti da commissari nominati dalla Regione, e quindi da Schifani, e si sono schierati per la riconferma di Torrisi e degli altri, mentre l’unico azionista eletto dai cittadini, Trantino, appunto, ne chiede l’azzeramento assumendosi le proprie responsabilità politiche davanti agli elettori della sua città. I commissari degli enti sopraccitati invece, in caso di accertamento da parte della magistratura di irregolarità in carico all’attuale CDA di Sac, avranno il coraggio di assumersi le proprie responsabilità e di dimettersi dal proprio incarico? O si arroccheranno, ancora una volta, come fatto in questa occasione, per difendere posizioni e direttive politiche calate dall’alto, decisioni che certamente arrivano da Palermo?”.


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