Al Teatro Stabile di Catania la CLITENNESTRA di Roberto Andò con Isabella Ragonese


Pubblicato il 14 Novembre 2023

AL TEATRO STABILE DI CATANIA

ARRIVA LA PERFIDA CLITENNESTRA

Ad interpretarla Isabella Ragonese, la regia è di Roberto Andò

Martedì 14 novembre alle ore 20,45 arriva al Teatro Stabile di Catania Clitennestra, spettacolo firmato da Roberto Andò con interprete principale Isabella Ragonese.

Il testo da cui è tratto l’adattamento curato dallo stesso Andò è “La casa dei nomi” di Colm Tóibín, autore di romanzi, tra cui Brooklyn e The Magician, ma anche The Testament of Mary, messo in scena a Broadway, che ha ricevuto la nomination per il Tony Award nel 2013 nella categoria Best play. Un testo moderno per un personaggio che è dell’Odissea. “Una figura che nel testo originale è presentata come l’anti-Penelope – scrive nelle note di regia Roberto Andò – il prototipo della donna infedele e assassina. La stessa che quando Ulisse scende nel mondo dei morti e si imbatte nel fantasma di Agamennone è qualificata con l’appellativo di perfido mostro. Invece, nell’Orestea di Eschilo, è una regina assetata di potere, autrice di una vendetta che si prolungherà oltre la morte. Essa uccide il marito Agamennone che oltre ad infliggerle gravissimi torti aveva sacrificato in nome della guerra sua figlia Ifigenia, ed è uccisa a sua volta dal figlio Oreste, che perseguita da morta fino al delirio”.

 “Riabilitata da filosofi e scrittrici – scrive ancora Andò –  Clitennestra è rimasta a lungo il prototipo dell’infamia femminile. La sua vicenda è giunta a noi soprattutto grazie all’Orestea, la trilogia (AgamennoneCoefore ed Eumenidi) in cui Eschilo, nel 458 a.C., celebrò la fine del mondo della vendetta e la nascita del diritto”.
Per quanto riguarda Colm Tóibín e il suo romanzo La casa dei nomi,  da cui è tratto lo spettacolo, il rapporto dell’autore con i modelli antichi è declinato in modo abilmente sospeso tra invenzione e filologia. Per quanto il suo racconto non abbia una sola fonte, il lettore avveduto riconoscerà i riferimenti a cui il testo allude: Ifigenia in Aulide di Euripide.  Da Euripide è tratto il motivo dell’ ingannevole proposta di matrimonio tra Achille e Ifigenia con cui Agamennone attira in Aulide le sue vittime, ma è a Eschilo che Tóibín si ispira per la scena raccapricciante del sacrificio di Ifigenia. La sventurata giovane muore urlando come un animale, tra l’odore del sangue e delle viscere delle vittime.

 “Queste storie per me sono molto potenti – scrive Tóibín – Hanno a che fare con i conflitti all’interno della famiglia. Oggi viviamo in un mondo in cui molte divisioni sono intime e viscerali, per esempio fra opinioni di destra e di sinistra, e molte guerre sono guerre civili, o fra gang, o all’interno di una stessa religione. A me interessava prendere la storia cruda e inserirla in un contesto formale nuovo: quello del romanzo psicologico. Il romanzo è la forma migliore per esplorare la differenza fra pensieri e parole. Puoi sapere che cosa passa per la mente di una persona, e poi guardare mentre quella persona non lo dice a nessuno. Tutti i personaggi di questa storia hanno subito dei traumi. È importante che questo venga compreso pienamente. Ho scritto il libro per un lettore moderno”.

CLITENNESTRA
da La casa dei nomi di Colm Tóibín

adattamento e regia Roberto Andò

con Isabella RagoneseIvan Alovisio, Arianna Becheroni, Denis Fasolo, Katia Gargano, 
Federico Lima Roque, Cristina Parku, Anita Serafini 

coro Luca De Santis, Eleonora Fardella, Sara Lupoli, Paolo Rosini, Antonio Turco

scene e luci Gianni Carluccio

costumi Daniela Cernigliaro

musiche e direzione del coro Pasquale Scialò
suono Hubert Westkemper

coreografie Luna Cenere
trucco Vincenzo Cucchiara

parrucchiera Sara Carbone
aiuto regia Luca Bargagna

produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Campania Teatro Festival – Fondazione Campania dei Festival

Durata 1h 30’ senza intervallo

CALENDARIO

Martedì 14 novembre 20,23 ore 20,45

Mercoledì 15 novembre 2023 ore 17,15

Giovedì 16 novembre 2023 ore ore 20,45

Venerdì 17 novembre 2023 ore 17,15

Sabato 18 novembre 2023 ore 20,45

Domenica 19 novembre 2023 ore 17,30.


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