Antiracket: una testa d’agnello per Rosario Puglia. Che continua lo sciopero della fame


Pubblicato il 06 Febbraio 2013

Nuove intimidazioni contro l’imprenditore vitivinicolo (nella foto) che comunque non molla…ecco la lettera di tre associazioni che denunciano il fatto:Al Signor Ministro dell’InternoAlla Direzione Nazionale AntimafiaAl Signor capo della Polizia

Al Signor Prefetto di CataniaAl Signor Commissario per il coordinamentodelle iniziative antiracket e antiusuraAl Signor Procuratore della Repubblicapresso la Direzione Distrettuale Antimafia di CataniaAl Signor Questore di CataniaAl Signor Comandante Provinciale dei Carabinieri di CataniaAl Signor Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di CataniaE,p.c. Al Signor Presidente della Regione SiciliaLoro SediOggetto: Nuove e pesanti intimidazioni nei confronti degli imprenditori di Linguaglossa e diCatania.Si rappresenta alle SS.VV. che nella scorsa notte le mafie militari che imperversano in provincia di Catania ed in Sicilia hanno nuovamente colpito due dei tre imprenditori di Linguaglossa che nel silenzio assordante della politica siciliana e nazionale tentano di resistere alle mafie che sparano e a quelle economico politiche che le proteggono.

Il dr. Rosario Puglia che continua lo sciopero della fame e che si trova stremato nel fisico e nel morale questa mattina ha trovato sulla propria autovettura un testa mozzata d’agnello sanguinante, tagliata in due. Segnale chiaro in stile mafioso che costoro sono pronti a colpire e che sanno dove è ubicata la sua abitazione, tra l’altro senza protezione alcuna. L’impresa in Linguaglossa dei Giuffrida ha ricevuto un altro chiaro messaggio intimidatorio sono stati infatti attinti colpi di pistola sulla vetrina della loro attività commerciale già a suo tempo distrutta dalle fiamme dolose. Questa situazione non è più sostenibile ed essendo i tre imprenditori membri dell’associazione I Cittadini contro le mafie e la corruzione, e della rete associativa a cui questa aderisce, chiediamo un urgente incontro al Sig. Ministro dell’Interno, con i tre imprenditori e i rappresentanti di queste associazioni, significando che qualora non vi sia tale disponibilità, anche in considerazione del gesto estremo dell’imprenditore di Milano Frediano Manzi datosi fuoco, a cui va la nostra incondizionata solidarietà, organizzeremo le opportune iniziative a sostegno delle vittime.Distinti saluti.I CITTADINI CONTRO LE MAFIE E LACORRUZIONE il Presidente nazionale Dr. Antonio Turri

Ass.ne ANTONINO CAPONNETTO il Segretario nazionale Dr. Elvio Di CesareAss.Naz.le TESTIMONI GIUSTIZIA il Presidente nazionale Geom. Ignazio Cutrò


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