Architettura: al via concorso di idee “Un contenitore di umanità”


Pubblicato il 02 Settembre 2020

Via al bando per realizzare una struttura amovibile da destinare agli Uffici Immigrazione della Questura di Catania: scadenza 12 ottobre 2020

«Un’occasione per Catania e per i tutti quei giovani che potranno partecipare – attraverso il Concorso d’idee – a un progetto di servizio pubblico dal grande valore civile e sociale». Questo il commento del presidente dell’Ordine degli Architetti di Catania Alessandro Amaro in merito al bando “Un contenitore di Umanità”, lanciato online con lo scopo di realizzare una struttura amovibile da destinare all’Ufficio Immigrazione della Questura di Catania (locali di Viale Africa), attualmente sprovvisto di sala d’attesa per l’utenza.

«Potranno partecipare tutti i neo-laureati e i giovani professionisti under 35 – spiega Amaro – purché siano iscritti all’Ordine da meno di 10 anni. In caso di raggruppamento temporaneo tutti i partecipanti dovranno rispettare il limite d’età: almeno il capogruppo dev’essere iscritto al nostro Ordine, invece gli altri membri potranno essere laureati in Architettura e Ingegneria Edile-Architettura e iscritti a qualunque Ordine d’Italia».

«Il bando, realizzato grazie al contributo dei consiglieri Eleonora Bonanno e Igor Nastasi (delegato CoGa), è stato pubblicato in questi giorni – prosegue – i partecipanti potranno presentare gli elaborati e la documentazione amministrativa al nostro Ordine fino alle ore 12.00 del 12 ottobre 2020. Entro il 26 dello stesso mese verranno messi in mostra i progetti. Per la realizzazione è stato previsto un costo complessivo di 20mila euro – aggiunge il rappresentante della categoria etnea – compresi gli oneri per la sicurezza».

L’iniziativa – presentata a luglio alla presenza del Questore di Catania Mario Della Cioppa, dell’assessore alla Cultura del Comune di Catania Barbara Mirabella e della presidente della Fondazione Veronica Leone – nasce da un’idea Rete catanese “Restiamo Umani – Incontriamoci”, che riunisce una ventina di associazioni territoriali che promuovono i valori dell’accoglienza e dell’inclusione sociale. Un progetto che mira alla risoluzione di una criticità esistente, che vede l’architettura al servizio del territorio e delle categorie fragili.

«Alla relazione illustrativa – continua Amaro – dovrà essere allegata una tavola grafica che rappresenti l’idea progettuale e gli schemi funzionali. Ci auguriamo precisione e capacità di rispettare i criteri richiesti, specialmente per quanto riguarda i costi di realizzazione dell’opera. Al termine del concorso verrà resa nota la graduatoria di merito e verranno attribuiti dei premi ai primi tre classificati. Il progetto verrà poi finanziato attraverso una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma siciliana di crowdfunding Laboriusa.it. I Consigli dell’Ordine e della Fondazione stanno già lavorando al prossimo Concorso d’idee che presto lanceremo e che sarà aperto a tutti gli iscritti».

Bando consultabile al link:  http://www.ordinearchitetticatania.it/news.asp?id=769&fbclid=IwAR1Rj-_AGYl80z_ZQZBK6-QULsaISEevLwoSLp6Xs-Qafe4XGgSZwgA7v4k


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

AMTS AFFIANCHERA’ L’INIZIATIVA SUL FRONTE DELLA SENSIBILIZZAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE    Informazione e comunicazione a sostegno delle Giornate di Raccolta del Farmaco 2026 (GRF) promosse da CDO Sicilia e Banco Farmaceutico. Sono stati illustrati stamani al Palazzo della Cultura obiettivi, modalità di partecipazione e impatto dell’iniziativa, che nel 2026 si svolgerà dal 10 al 16 febbraio (con […]

2 min

«Si è conclusa la seduta della IV Commissione “Territorio e Ambiente” dell’Assemblea Regionale Siciliana e il giudizio non può che essere estremamente positivo. Il confronto in Commissione ha confermato la bontà dell’impostazione proposta e la volontà comune di individuare soluzioni concrete e immediatamente percorribili a sostegno dei settori colpiti dagli eventi calamitosi». Lo dichiara il […]

1 min

“Leggo del grido di allarme delle organizzazioni di categoria sul danno patito dai nostri produttori agrumicoli e ortofrutticoli a causa dei danni causati dal ciclone harry che ha devastato produzioni e strutture vegetali ed arboree in molte aree della nostra regione. Da piccolo imprenditore agricolo non posso non immedesimarmi nella disperazione di chi vede vanificati […]