Architettura, oncologia e comunità: a Catania presentato il modello “Spazi di vita”


Pubblicato il 16 Dicembre 2025

Nessuno sceglierebbe di vivere in una casa non accogliente e allora perché dovremmo curarci in luoghi che lo sono?

Da questo principio semplice e radicale nasce “Spazi di vita”, Algra editore. Non solo un libro, ma un progetto concreto che ridefinisce il modo di vivere la cura oncologica. Ambienti che sostengono, rassicurano, restituiscono dignità e normalità.

“Un inno alla vita” come lo definisce Giusy Scandurra, direttore UOC Oncologia Medica Cannizzaro e docente all’Università “Kore”,ideatrice e autrice del libro e del concept insieme dall’architetto Giuseppe Scannella, di cui è coautore anche l’ingegnere Vincenzo Udine.

“È qualcosa che riguarda la comunità intera che si deve impegnare seriamente nel costruire degli spazi che accolgono. Noi ci teniamo veramente tanto e che speriamo si possa realizzare più presto”, afferma Scandurra.

Al centro di “Spazi di vita” c’è la trasformazione del reparto di Oncologia Medica dellOspedale Cannizzaro di Catania. Non una semplice riqualificazione estetica, ma un progetto di ingegneria e architettura reale. Una proposta di un gruppo di medici, psicologi e architetti che guarda anche alla sostenibilità ambientale.

Il reparto diventa comunità, lo spazio diventa multispazio: sale d’attesa come luoghi di relazione, aree condivise che accolgono pazienti e familiari. Percorsi che non isolano ma accompagnano.

Il volume promosso da ACTO Sicilia – Alleanza contro il Tumore Ovarico, è stato presentato per la prima volta nel Foyer del Teatro Massimo Bellini di Catania. Patrocinano il volume anche lUniversità degli Studi di Enna Kore” e dellAzienda Ospedaliera Cannizzaro”.

Al suo interno contributi di medici, psicologi, architetti, urbanisti ma anche pazienti, familiari e caregiver, sportivi, studenti e un ammiraglio.

“Questo progetto, tra medicina, socialità e architettura vuole restituire al malato oncologico una prospettiva di vita, anche semplicemente osservando come cambia il cielo”, spiega l’architetto Scannella.

Ecco perché il cuore del progetto è il giardino dinverno. Uno spazio che lascia entrare il sole, permette di vedere il cielo, introduce il tempo naturale dentro il tempo sospeso della cura.

Durante la presentazione medici, psicologi, architetti, ingegneri e urbanisti hanno raccontato un progetto che unisce competenze diverse e che può diventare un modello replicabile.

Il concept, presentato lo scorso maggio a La Biennale di Venezia, ha goduto di ampio consenso. Con la presentazione del libro “Spazi di vita” a Catania si è compiuto il secondo passo di un lungo percorso che l’associazione ACTO Sicilia, sta facendo conoscere in territorio nazionale e internazionale.

“Spazi di Vita è un progetto che racchiude all’interno tanti bisogni. Noi vogliamo migliorare la qualità di vita delle donne di Acto, dei loro familiari e dei loro caregiver, oltre a volere sensibilizzare sulla prevenzione dei tumori ginecologici di cui ci occupiamo con grande impegno”, afferma Anna Maria Motta, presidente di ACTO Sicilia.


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