ASP CATANIA – Online la quarta “Pillola di Prevenzione”: focus sugli screening oncologici


Pubblicato il 02 Ottobre 2026

“Sto bene”, “non ho tempo”, “ho paura del risultato”: il nuovo video dell’Asp di Catania parte dai dubbi e dalle esitazioni più comuni per spiegare perché aderire agli screening. Tre i programmi per la prevenzione dei tumori della mammella, della cervice uterina e del colon-retto.

CATANIA – Individuare un tumore prima che compaiano i sintomi, o riconoscere lesioni che potrebbero precederne lo sviluppo, è possibile. È una delle grandi opportunità offerte dai progressi della scienza e della medicina, che il nostro Servizio sanitario nazionale mette gratuitamente a disposizione dei cittadini attraverso i programmi organizzati di screening oncologico.

Arrivare prima può fare la differenza: significa poter individuare la malattia nelle sue fasi iniziali, quando maggiori sono le possibilità di cura, e, in alcuni casi, intervenire su lesioni precancerose prima che evolvano in un tumore.

Eppure, quando arriva il momento di aderire allo screening, può capitare di rimandare. “Sto bene, perché dovrei fare un controllo?”. “Non ho tempo”. “Ho paura che faccia male”. “E se scoprissero qualcosa?”. Dietro una mancata adesione possono esserci ragioni diverse: dubbi, timori, informazioni non corrette o semplicemente la convinzione che, in assenza di sintomi, il controllo non sia necessario.

È proprio da questi “perché non aderisco” che prende le mosse la quarta “Pillola di Prevenzione”, la nuova uscita della campagna di comunicazione promossa dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania, diretto da Antonio Leonardi.

La pubblicazione, il 1° ottobre, coincide con l’avvio dell’Ottobre Rosa, il mese dedicato alla sensibilizzazione sulla prevenzione del tumore della mammella. Una ricorrenza che offre l’occasione per rilanciare un messaggio di prevenzione ancora più ampio, rivolto a donne e uomini, e richiamare l’importanza di aderire ai programmi organizzati di screening oncologico, strumenti fondamentali per la diagnosi precoce e la tutela della salute.

Nel video, i professionisti dell’UOC Prevenzione delle Malattie Cronico-Degenerative – Screening Oncologici rispondono alle domande più comuni e affrontano le ragioni che possono indurre a rinviare lo screening, spiegando perché la prevenzione sia importante anche – e soprattutto – quando si sta bene e quanto sia semplice accedere ai percorsi messi a disposizione dall’Asp di Catania.

La nuova “Pillola di Prevenzione” è disponibile sui canali istituzionali dell’Asp di Catania, sul sito aspct.it, nella home page, sezione “Campagne di comunicazione”, alla pagina dedicata, e sulle pagine Facebook e Instagram.

Screening: dai dubbi alle risposte

Ma cosa c’è davvero dietro quei “non ho tempo”, “sto bene”, “ho paura”? La pillola prova a sciogliere, uno dopo l’altro, i nodi che possono tenere lontani dalla prevenzione. E mostra come spesso ciò che immaginiamo sia più complicato di quanto realmente è. I test richiedono poco tempo, sono semplici e poco invasivi e, in alcuni casi, possono essere eseguiti senza modificare in modo significativo le proprie abitudini quotidiane. Per lo screening del tumore del colon-retto, ad esempio, basta ritirare in farmacia il kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci ed eseguire il test a casa.

E poi c’è un ostacolo che va oltre il tempo o il timore dell’esame: la paura di sapere. “E se scoprissero qualcosa?” è forse la domanda che meglio racconta questa esitazione. Anche qui la pillola restituisce il significato corretto dello screening: un test positivo non significa avere un tumore. Significa che è necessario approfondire, verificare, comprendere la natura dell’alterazione riscontrata. Ed è proprio in quel momento che emerge un altro elemento fondamentale: la persona non viene lasciata sola.

Perché lo screening non è un singolo esame, ma un percorso organizzato di prevenzione, accompagnamento e presa in carico. Comincia con l’invito rivolto alla popolazione interessata, passa attraverso il test e, quando necessario, prosegue con gli approfondimenti diagnostici, guidando la persona nei passaggi successivi.

Tre programmi di screening oncologico

Sono tre i programmi organizzati di screening oncologico messi a disposizione dall’Asp di Catania: lo screening mammografico per la prevenzione del tumore al seno, lo screening ginecologico per la prevenzione del tumore della cervice uterina e lo screening del colon-retto.

Per lo screening mammografico è prevista una mammografia ogni due anni per le donne fra 50 e 69 anni. Per la prevenzione del tumore della cervice uterina sono previsti il Pap test ogni tre anni per le donne fra 25 e 29 anni e l’HPV test ogni cinque anni nella fascia 30-64 anni. Lo screening del colon-retto viene effettuato attraverso la ricerca del sangue occulto nelle feci.

Anche le modalità di accesso sono pensate per facilitare l’adesione. Non è necessaria l’impegnativa del medico di famiglia e chi rientra nelle fasce di popolazione interessate può partecipare secondo le modalità previste dal programma.

Come aderire

Per ricevere informazioni sui programmi di screening oncologico e sulle modalità di accesso è disponibile il numero verde gratuito 800 894007. È inoltre possibile scrivere all’indirizzo screening@aspct.it e utilizzare i servizi online dedicati.

Chi riceve a casa la lettera di invito o un SMS può aderire seguendo le indicazioni riportate nella comunicazione. Per lo screening del colon-retto, il kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci può essere ritirato in farmacia ed eseguito comodamente a casa.

1 ottobre 2026


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

3 min

Quattro giorni di incontri e confronti per la decima edizione del Festival internazionale di geopolitica. Tra gli ospiti  Bernardino Leon, Marco Tardelli, Myrta Merlino, Gianfranco Fini, Fausto Bertinotti, Francesco Boccia, Luigi Di Maio, Maria Latella, Federico Rampini, Cecilia Sala, Chiara Colosimo, Claudio Martelli eFrancesco De Gregori che si esibirà in un concerto riservato per pianoforte […]

2 min

20 giorni fa,su queste stesse pagine,mi occupavo del tema dell’11 settembre.Mi chiedevo se fossimo ancora in clima da 11 Settembre, e mi rispondevo:” È peggio, molto peggio “.Ieri la scampata strage terroristica,Con aereo Kamikaze, che avrebbe dovuto portare nuovo lutto e distruzione al Popolo di Israele, a 7 giorni dalla tragica ricorrenza del 7 ottobre […]

2 min

«Gli abitanti e in particolare gli agricoltori della Valle dell’Alcantara non possono essere lasciati soli di fronte alla distruzione dei raccolti e ai rischi provocati dalla proliferazione incontrollata di cinghiali e maiali inselvatichiti. Servono interventi urgenti, risorse per il ristoro dei danni e una programmazione capace di affrontare il problema in modo strutturale». Lo dichiara […]