Associazione Memoria e Futuro – ODV:


Pubblicato il 15 Gennaio 2023

La vicenda Portoghese. Una Regione, una città allo sbando

Catania vanta diversi primati in negativo: dalla TARI più alta d’Italia, a quello in materia di dispersione scolastica e di devianza giovanile. E’ anche la città più ingovernabile d’Italia, o meglio, governata da un ceto politico incompetente,  esposto ai condizionamenti provenienti dalle forze della speculazione e del sistema affaristico-mafioso.

Dopo la vicende giudiziarie lunghe e tormentate che hanno riguardato l’ex Sindaco  Salvo Pogliese, concluse con le sue ritardate dimissioni, oggi viene data come certa la rimozione del Dott. Federico Portoghese, nominato nel febbraio 2022 Commissario Straordinario della Città Metropolitana, e il 12 settembre 2022 Commissario Straordinario del Comune di Catania. Solo adesso perviene, infatti, un parere negativo alle due nomine per assenza dei requisiti richiesti dalla legge. Un parere chiesto nell’agosto del 2022, reso il 5 gennaio del 2023, a ridosso delle prossime elezioni comunali!

Un parere tra l’altro discutibile e discusso, provenendo il Dott. Portoghese dall’Università pubblica e quindi da una Pubblica Amministrazione in senso stretto. È vergognoso! Ma lo Stato dov’è? Si può continuare a lasciare allo sbando  una città così popolosa, attraversata da mille e un problema irrisolti? In una fase nella quale ci sarebbe da utilizzare bene e in  piena trasparenza, i fondi PNRR e altri fondi nazionali e europei? Per non dire del degrado dei quartieri, dell’urgenza di interventi che riguardano le politiche abitative, i parchi, il sistema di gestione dei rifiuti, la mobilità urbana e metropolitana, la povertà educativa, l’emigrazione forzata dei giovani e la disoccupazione soprattutto giovanile e femminile?

NO, c’è qualcosa che non va, c’è qualcosa sotto che sa di eliminazione di un Dirigente scomodo, di contrasti all’interno del centro-destra, di manovre pre-elettorali per garantire chi ha la “città in pugno”.

La società civile nel suo complesso può e deve reagire, subito e con forza.

Catania, 14 gennaio 2023.”


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