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Brucchieri (Mpa Grande Catania): “Il PUG è di Catania: tempi certi, regole trasparenti, quartieri al centro. Catania ai catanesi”
Pubblicato il 23 Ottobre 2026
Il capogruppo Mpa al Consiglio comunale di Catania propone un cronoprogramma scritto entro 30 giorni, il PUDM in aula entro l’anno e un piano che rigeneri le periferie, dotandole di infrastrutture e servizi.
«Vogliamo un nuovo PUG, ma non un piano approvato in fretta solo per poter dire di averlo fatto. Lo vogliamo completo, coerente e basato su dati aggiornati».
Lo ha dichiarato Bruno Brucchieri, capogruppo Mpa-Grande Catania al Consiglio comunale di Catania, intervenendo sul Piano regolatore generale vigente e sul nuovo Piano urbanistico generale.
Brucchieri ha ricordato che la città è ancora governata da un PRG adottato nel 1964 ed entrato in vigore nel 1969, e che la vicenda delle diverse versioni delle tavole, culminata nella determinazione dirigenziale di agosto, è «l’ultimo segnale di uno strumento ormai inadeguato».
Il capogruppo ha precisato che il proprio contributo è costruttivo: «Siamo disponibili a sostenere ogni iniziativa seria, da chiunque arrivi, ma costruttivo non vuol dire accomodante».
Tra le proposte avanzate all’Amministrazione: un cronoprogramma scritto, da esaminare in Commissione, per dare certezza ai tempi del documento preliminare; la ricognizione dei titoli edilizi e dei certificati di destinazione urbanistica rilasciati nel periodo in cui hanno circolato versioni diverse delle tavole, con gli esiti presentati in Commissione; criteri verificabili per le varianti al PRG vigente: «L’interesse pubblico va dimostrato, motivato e riportato negli atti. Una città non si pianifica a pezzi»; la pubblicazione degli atti interpretativi e di un documento che restituisca i risultati degli incontri partecipativi; il Piano di utilizzo del demanio marittimo (PUDM) in Consiglio, con studi aggiornati sul rischio costiero: «Prima si valuta il rischio, poi si pianifica»; un impegno concreto per le periferie, con servizi e infrastrutture adeguati alla densità di popolazione dei quartieri.
Brucchieri ha richiamato anche la tutela del verde e delle aree pubbliche, citando via Palazzotto e l’area degli orti di Cibali, e ha chiesto quale posizione si intenda assumere rispetto alle questioni sollevate dalla Regione.
«Il PUG non appartiene a una maggioranza né a un’opposizione: appartiene a Catania e alle generazioni che verranno», ha concluso Brucchieri. «Chiediamo tempi certi, scelte responsabili e risultati verificabili, per una città che metta al centro tutti i suoi quartieri».




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