Canale di gronda, che fine hanno fatto i lavori? Lidia Adorno (M5S) presenta una interrogazione


Pubblicato il 28 Ottobre 2021

Da anni sono pronti i progetti per la realizzazione del “collettore pluviale B” e del canale di gronda, che avrebbero potuto giocare un ruolo determinante nel convogliamento delle acque durante l’alluvione dei giorni scorsi

 Lidia Adorno, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, ha presentato un’interrogazione per comprendere come mai i lavori per gli allacciamenti al canale di gronda e la realizzazione del “collettore pluviale B”, malgrado esistessero già i progetti, non siano ancora partiti. Si chiede, inoltre,  di poter avere dettagli sulla periodicità con cui sono stati effettuati i lavori di pulizia e manutenzione delle caditoie e dei tombini a Catania.

 “Già nel novembre 2018 – spiega Lidia Adorno – avevo sollevato le medesime problematiche circa l’urgenza della realizzazione di tali opere, attraverso un dibattito pubblico in un consiglio comunale straordinario sulle misure da porre in essere per la tutela della pubblica incolumità della popolazione cittadina, in relazione alle piogge ed al loro deflusso. Sono passati 3 anni da allora. I progetti esistono ancora da più tempo e ciononostante nessuna risposta concreta è arrivata, nulla è cambiato. Perché? Comprendiamo bene che la problematica non sia di soluzione istantanea e che i problemi di un’edilizia senza scrupoli, che negli ultimi 40 anni ha devastato il territorio catanese e il suo hinterland sottraendo il sottosuolo in maniera selvaggia e disarticolata, siano stati ereditati. Certamente la morfologia geografica ci penalizza ulteriormente, sia dal punto di vista fisico che idrogeologico. Comprendiamo anche l’eccezionalità degli eventi atmosferici, decisamente fuori dalla norma. Ma il ripetersi delle stesse problematiche, specie in alcuni quartieri come Santa Maria Goretti, zona industriale, zona sud di Catania, via Etnea, la circonvallazione, San Giovanni Galermo, ci dimostra come gli interventi si possano individuare e programmare per tempo. Ma manca proprio una adeguata programmazione e ci ritroviamo puntualmente ad agire in stato di emergenza e senza programmazione”.

 Accuse precise rivolte anche contro il Governo regionale, oltre che all’amministrazione cittadina guidata da Salvo Pogliese. “Il centro destra che guida la nostra Regione e la nostra città cosa ha fatto finora? A noi sembra che il nostro territorio sia #DiventatoBruttissimo, che Governatore e Sindaco continuino a latitare, non riuscendo  ad imprimere quella accelerata necessaria affinché tali opere vedano finalmente la luce”.

 Infine, un appello al sindaco Salvo Pogliese, cui è affidata anche la guida della Città Metropolitana, “affinché possa farsi promotore e coordinatore di quelle attività di raccordo tra Comuni e Regione necessarie per la realizzazione di tali infrastrutture”.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

AMTS AFFIANCHERA’ L’INIZIATIVA SUL FRONTE DELLA SENSIBILIZZAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE    Informazione e comunicazione a sostegno delle Giornate di Raccolta del Farmaco 2026 (GRF) promosse da CDO Sicilia e Banco Farmaceutico. Sono stati illustrati stamani al Palazzo della Cultura obiettivi, modalità di partecipazione e impatto dell’iniziativa, che nel 2026 si svolgerà dal 10 al 16 febbraio (con […]

2 min

«Si è conclusa la seduta della IV Commissione “Territorio e Ambiente” dell’Assemblea Regionale Siciliana e il giudizio non può che essere estremamente positivo. Il confronto in Commissione ha confermato la bontà dell’impostazione proposta e la volontà comune di individuare soluzioni concrete e immediatamente percorribili a sostegno dei settori colpiti dagli eventi calamitosi». Lo dichiara il […]

1 min

“Leggo del grido di allarme delle organizzazioni di categoria sul danno patito dai nostri produttori agrumicoli e ortofrutticoli a causa dei danni causati dal ciclone harry che ha devastato produzioni e strutture vegetali ed arboree in molte aree della nostra regione. Da piccolo imprenditore agricolo non posso non immedesimarmi nella disperazione di chi vede vanificati […]