Canone Unico Patrimoniale, Trantino parla di aumento “obbligatorio”: non è corretto, la legge non lo impone e il Regolamento comunale non lo prevede. La Giunta ha scelto, escludendo il Consiglio


Pubblicato il 19 Gennaio 2026

comunicato stampa

In merito alla deliberazione di Giunta comunale n. 253 del 18 dicembre 2025, con cui l’Amministrazione ha disposto un aumento del 15,8% del Canone Unico Patrimoniale a decorrere dal 1° gennaio 2026, i consiglieri comunali M5s Graziano Bonaccorsi, primo firmatario dell’interrogazione, e Gianina Ciancio intervengono per chiarire alcuni aspetti che, a loro avviso, non possono essere banalizzati come un semplice ‘adeguamento obbligatorio’.

“La normativa nazionale richiamata dall’Amministrazione – dichiara Bonaccorsi – non impone alcun aumento automatico. La legge prevede che i Comuni possano procedere all’adeguamento ISTAT, non che siano obbligati a farlo. Parlare di obbligatorietà significa fornire una rappresentazione non corretta del quadro normativo”.

Il punto centrale, secondo i consiglieri, riguarda però il rispetto delle competenze istituzionali.

“Il Regolamento comunale del Canone Unico Patrimoniale, approvato dal Consiglio comunale nel 2021 – prosegue Bonaccorsi – non contiene alcuna previsione di adeguamento automatico delle tariffe. Introdurre un criterio generale e permanente di aumento significa incidere sull’ordinamento di una tassa comunale, materia che la legge riserva al Consiglio comunale”.

Per Gianina Ciancio, la questione è anche politica: “Si tratta di una scelta che ha un impatto diretto su commercianti, ristoratori, ambulanti ed esercenti. Proprio per questo avrebbe richiesto un confronto aperto e trasparente in Consiglio comunale, anziché una decisione assunta esclusivamente in Giunta”.

I consiglieri sottolineano inoltre che, se l’adeguamento fosse stato realmente automatico, non sarebbe stato necessario alcun atto deliberativo.

“La presenza stessa di una delibera di Giunta – osservano – dimostra che si è trattato di una scelta discrezionale, con l’individuazione di un periodo di riferimento pluriennale, di una percentuale di aumento e di una decorrenza precisa”.

“Il rispetto delle regole e delle competenze – concludono – è un presupposto essenziale per garantire trasparenza e correttezza amministrativa, soprattutto quando si interviene su tributi che incidono direttamente sull’economia cittadina”.


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