Caro voli, Zammataro (DB): “Oltre 700 euro per rientrare in Sicilia: le risposte di Cancelleri un flop colossale. Non si prendano in giro i cittadini!”


Pubblicato il 02 Dicembre 2019

Il consigliere comunale di Diventerà Bellissima Manfredi Zammataro è ritornato sulla questione, già affrontata in precedenza, del caro voli denunciando il flop clamoroso del “piano Cancelleri” che avrebbe dovuto garantire un abbassamento delle tariffe grazie a un aumento delle tratte coperte da parte di Alitalia.
“E’ davvero irritante – dice Zammataro – il modo in cui certa politica, pur di avere un titolo sul giornale, prenda per l’ennesima volta in giro i siciliani. Con dichiarazioni roboanti e demagogiche non ci si fa alcuno scrupolo della sorte di chi, lontano dai propri affetti, vorrebbe rientrare in Sicilia per trascorrere qualche giorno in famiglia, senza dover spendere uno stipendio”.
“Il vice ministro Cancelleri ha promesso qualcosa di irrealizzabile e la sua campagna contro il caro voli si è trasformata in un flop pazzesco – attacca l’esponente di Diventerà Bellissima -. L’accordo con Alitalia per aumentare le tratte da Roma e Milano per Catania e Palermo era un palliativo inutile, una proposta morta sul nascere. E abbiamo avuto la prova che non è servita a nulla, se non a illudere i siciliani e a far proseguire una terribile speculazione sulla loro pelle. Non c’è stato alcun abbassamento dei prezzi – tuona Zammataro – e al vice minsitro sarebbe bastato fare una semplice ricerca sul portale Alitalia per scoprire che per un viaggio andata e ritorno da Milano per Catania, con date 20 dicembre e 5 gennaio, servono oltre 700 euro!”.
“Ma di quale abbassamento dei prezzi parla Cancelleri? Perché promettere ai tanti studenti, lavoratori, migranti sanitari qualcosa di irrealizzabile? Il vice ministro deve fare una cosa molto semplice che predichiamo da tempo: mettere mano a una legge per la continuità territoriale, sollecitare Enac e Ministero dei Trasporti a una vigilanza su queste tariffe folli e irreali. Il resto è becera propaganda che non serve ai cittadini, vessati da tariffe esose e presi in giro anche da una politica inconcludente”.


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