Catania che si ribella agli affarismi, Spazio Libero Cervantes: “fuori i mercanti dal tempio, questa casa appartiene agli eroi”


Pubblicato il 13 Novembre 2019

13/11/2019 Nella notte appena trascorsa i militanti dello Spazio Libero Cervantes hanno presidiato e affisso uno striscione  con scritto “Fuori i mercanti dal tempio, questa casa appartiene agli eroi” all’ingresso della “Casa del Mutilato” di Piazza Vincenzo Bellini.
“Quest’immobile è ormai abbandonato da oltre 10 anni – dichiarano i giovani del centro sociale non conforme – e potrebbe essere oggetto di una incredibile speculazione.”
Nel 2006 fu dismesso dall’ANMIG ed acquistato da una società che intendeva farne un albergo; un tira e molla giudiziario poi condotto dall’assessorato ai Beni Culturali della Regione prima e dalla Sovrintendenza della Provincia di Catania poi.
“Vergognosamente nessun ente ha esercitato il diritto di prelazione per l’acquisto dell’immobile e dunque andò in porto l’acquisto a favore della società privata. A causa di turbolente vicende giudiziarie – proseguono gli identitari catanesi – la proprietà subisce il pignoramento e nel 2016 l’esecuzione forzata dell’immobile.”
Nel 2017 la “Casa del Mutilato” viene valutata e messa all’asta alla cifra di 2.380.400,00€ da allora nessuno ha mostrato interesse e l’immobile continua ad essere abbandonato a se stesso.
“Sappiamo che tra meno di 10 giorni si terrà una nuova asta che però vedrà un ribasso di circa il 70%. Una follia vera e propria – dichiarano – se si pensa che nessun ente pubblico si stia interessando all’acquisto.”
In caso di asta deserta il prezzo di vendita potrebbe subire ulteriori ribassi o addirittura l’asta potrebbe essere ritirata e rimandata di anni lasciando chiuso ed abbandonato l’immobile fino a data da destinarsi.
“Eppure siamo convinti che possano esistere delle alternative – incalzano i giovani del Cervantes – gli enti competenti potrebbero esercitare quel famoso diritto di prelazione ed acquisire il bene. La condizione a cui è relegata la casa dei nostri Eroi della Grande Guerra tornati Patria è inaccettabile, così come lo sarebbe permettere la speculazione di un privato. Lo spazio antistante è diventato una latrina a cielo aperto, dove si possono trovare facilmente anche prodotti utilizzati per l’assunzione di droghe pesanti. È possibile – concludono – che l’assessorato ai Beni Culturali e la Sovrintendenza facciano finta di non vedere? Noi, oggi, rinnoviamo il nostro impegno affinché i mercanti stiano fuori dal Tempio: questa casa appartiene agli Eroi e saremo pronti ad ogni azione di riscatto contro ogni speculatore ma soprattutto contro l’abbandono ed il degrado.”


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