Catania, comunale: sei mesi fa vinceva Enzo Bianco. Un sindaco “spacchiusu”. Ma la città sprofonda, per “colpa della destra”


Pubblicato il 11 Dicembre 2013

“Anniversario” di un evento celebrato dall’ “orchestra del comparaggio catanese”. Qualche considerazione “sbagliata”…di iena di strada

Celebrata dalla grande “orchestra del comparaggio catanese” -composta da una variopinta umanità alla ricerca di consensi e di incarichi- l’amministrazione comunale di Enzo Bianco “tocca” i sei mesi. Dalla vittoria, contro il “terribile Stancanelli”, un potentissimo personaggio, talmente potente che di lui si sono… perse le tracce. Ogni tanto, però, ricompare sul quotidiano “La Sicilia” per difendersi da quello che gli fanno piovere addosso: un pò come ai tempi della scuola, quando il bambino fragile e preso in giro dai compagnetti mandava i genitori a parlare con il direttore.

Comunque, Bianco è “forte”, bravo, intelligente, si veste bene, parla bene, è sempre presente (?), è profumato, risolve, telefona, chiama, è amico di tante persone politicamente influenti, da ministri a sottosegretari, ride, è ottimista, porta bene (ma il Catania calcio rischia la serie b, no?), è efficiente, è per il cambiamento.

E poi è “renziano”, quindi ha ragione. Ha fatto la “scelta giusta”.Certo, quando si è trattato di scegliere il segretario del Piddì catanese ha sostenuto Jacopo Papale/Torrisi, contro il “suo” Mauro Mangano (esponente dei “Liberal Pd”, di cui è leader Bianco), ma -dicono- che sono dettagli.

Certo, la città è stata declassata (aeroporto, fra poco anche l’interporto), è piena di disoccupati, le vertenze di lavoro si susseguono, la St è a rischio privatizzazione, importanti enti culturali come il teatro Bellini “soffocano” : ma -dicono- è colpa delle “politiche del centrodestra”. Come dice anche Topolino, il centrosinistra, in questi anni, a Roma, come a Palermo, come a Catania, ha soltanto guardato. Mai avuto responsabilità su quanto accaduto. Lo conferma anche Biancaneve. I sette nani un pò di meno.

Che l’amministrazione Bianco abbia poi continuato tante cose (Pua, Brt, illuminazione a Led…) della vecchia giunta Stancanelli per non pochi è un dettaglio. Che abbia messo col culo per terra decine di migliaia di catanesi abbattendo il ponte del Tondo Gioeni qualcuno lo ricorda. Però, altri se la vantano: hanno abbattuto un ponte, mica bruscolini. Per fortuna ci sono le “serate per persone intelligenti” dell’assessore alla bellezza condivisa Orazio Licandro.

E tutto questo, malgrado un’opposizione lenta, inefficace, senza nerbo. Un’opposizione alla catanese.Ci vuole il caffè per non addormentarsi.

Catania ha poi record “straordinari”: di rapine, di criminalità minorile, a leggere certe cronache sembra di stare nella città del 1973. I servizi sociali si vedono col binocolo. Gli asili nido poi li hanno privatizzati: chi ha di meno paga di più. Insomma, misure “alternative alla destra”. La povertà è diffusa, ma anche in questo caso è “colpa di Berlusconi”, talora di Stancanelli. Dicono così. Del resto, anche il crollo imprenditoriale di questi anni a Catania è o non è “colpa di Berlusconi”?

Però, Bianco si fa fotografare con persone importanti, ministri, sottosegretari (ma non con segretari dei sottosegretari): ha relazioni di rilievo. Per il catanese è “spacchiusu”. E’ veramente uno “forte” -come dicono le persone intelligenti. E noi lo ripetiamo, assieme a Lilli il Vagabondo, all’Uomo Ragno e ai Fantastici Quattro. Fumetti? Proprio così, questione di fumetti e di favole.  


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