Catania, comune e “musica che cambia”: perchè danno i numeri?


Pubblicato il 02 Gennaio 2014

di Iena ironica

Di solito chi decide di vedere un concerto lo fa dall’inizio alla fine. Ma a Catania non funziona così. Nel capoluogo etneo chi va a vedere un concerto ad un certo punto decide di andarsene per far spazio ad altri. Del resto non è giusto monopolizzare il suolo pubblico. Soltanto così si può spiegare il perchè delle 40 mila presenze, secondo gli organizzatori, al concerto di Goran Bregovic. Una bella trovata! Sarebbe stato complicato spiegare in che modo 40 mila persone posso essere stipate in una piazza che complessivamente, palco e “liotru” compresi, è poco più di 5 mila metri quadrati. Il che significa: al massimo 10 mila persone. Ma devono essere appiccicate, occupando a testa soltanto 50 centimetri quadrati. Roba da asfissia.

La verità è che in piazza Duomo il 31 dicembre c’erano soltanto alcune migliaia di persone. Anche volendo essere generosi non erano più di 3 mila. Per rendersene conto basta guardare qualche video su youtube. Tra una persona e l’altra c’è abbastanza spazio. E tutti erano assiepati vicino al palco. E’ stato anche possibile agitare, agevolmente, pure le bottiglie di spumante! A proposito: ma non era vietato portare bottiglie?p.s. Nelle 40 mila persone gli organizzatori pare abbiano anche inserito passanti casuali, forze dell’ordine, rappresentanti dell’amministrazione, e, a loro insaputa, quanti avrebbero voluto essere presenti, ma sono andati altrove o sono rimasti a casa.

http://www.messinaweb.tv/arancio/cronaca/catania-capodanno-2014/ 


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