Catania dal Vivo, Nas carabinieri: chiusura di comunità alloggio per anziani abusiva


Pubblicato il 09 Maggio 2020

“I carabinieri del Nas di Catania, nel corso di controlli preventivi contro la diffusione del COVID-19, hanno individuato nell’hinterland catanese una struttura socio-assistenziale per anziani abusiva, con gravi irregolarità e senza le più elementari misure per la prevenzione e il contenimento della malattia infettiva.L’attività pianificata dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, da cui dipendono i N.A.S., di concerto con il Ministero della Salute, prevede infatti strategie investigative capaci di garantire concreta vigilanza sui servizi di assistenza offerti dalle strutture socio-residenziali alle fasce più deboli della società, in particolare nei confronti degli anziani non autosufficienti, particolarmente esposti al rischio di infezione da coronavirus SARS-COV 2.

 All’atto del controllo gli ospiti risultavano accuditi unicamente dal responsabile della struttura, una donna di 46 anni munita esclusivamente di un attestato di operatore socio-assistenziale, che si adoperava, insieme al proprio convivente, ad assolvere alle quotidiane mansioni domestiche e di assistenza minimale agli anziani, tra l’altro affetti da patologie inabilitanti.

La situazione venuta agli occhi dei militari era veramente preoccupante: la comunità alloggio era costituita da un piccolo appartamento con evidenti carenze strutturali, ove erano stati ricavati ben sette posti letto di cui due occupati permanentemente dalla coppia, che viveva negli stessi ambienti destinati agli anziani, senza i benché minimi accorgimenti o protezioni contro il potenziale contagio del virus e la totale assenza degli standard organizzativi e funzionali previsti dalle normative in materia.

Gli anziani, ultrasettantenni e non autosufficienti, a fronte del pagamento di cospicue rette mensili, erano costretti a convivere in camere anguste, mancanti di adeguati servizi igienici, senza sistemi di riscaldamento e di climatizzazione ed in evidente stato di abbandono, considerata la mancanza di adeguato personale qualificato che avrebbe dovuto accudirli (operatori sanitari, infermieri professionali, assistenti sociali o educatori/psicologi e animatori).

La responsabile della struttura, già nota ai militari per la precedente gestione di un’analoga struttura socio-residenziale abusiva nella zona ionica, è stato denunciata all’Autorità Giudiziaria. La comunità alloggio è stata chiusa.

Catania, 09 maggio 2020.”

 


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

Mentre la “Catania perbene” (quella mescolanza di ordinaria borghesia omaggiante la magistratura per esigenze di classe e di portafoglio) si schiera, in larga parte, per il “NO” al referendum di marzo sulla “riforma Nordio”, i problemi della “giustizia” catanese restano sempre gli stessi. Da decenni. Come, ad esempio, le sedi giudiziarie, dove le illegalità sono […]

1 min

La legge di bilancio 2026, legge n. 206/2025, ha introdotto una nuova misura di definizione agevolata dei debiti fiscali, la cosiddetta rottamazione quinquies. Uno strumento che consente ai Comuni di attivare forme di definizione agevolata dei tributi locali, permettendo ai contribuenti di saldare il dovuto senza il peso di interessi e sanzioni maturate nel corso […]

4 min

CATANIA – Sabato 31 gennaio MaisonArt vi aspetta a partire dalle 20.30 al Fil Rouge in Via Firenze 229 B, Catania, per un nuovo appuntamento con la cultura e la musica. La poetessa Angela Bonanno ci farà vivere momenti magici con le sue poesie in dialetto siciliano. Un appuntamento esclusivo che celebra le radici e […]

1 min

«Esprimo piena soddisfazione per l’esito dell’incontro che ieri l’assessore regionale all’Agricoltura ha avuto con i rappresentanti delle associazioni di categoria in merito all’emergenza agricoltura determinata dal ciclone Henry». Lo dichiara il deputato regionale del gruppo Mpa–Grande Sicilia, on. Giuseppe Lombardo, che richiama però la necessità di passare rapidamente dalle interlocuzioni alle misure concrete. «Dobbiamo tuttavia constatare – […]