Catania “discarica a cielo aperto”. Ma il sindaco insegue i sacchetti di plastica


Pubblicato il 27 Luglio 2024

Due iniziative di M5s e SI

Stamane iniziativa del Movimento CinqueStelle a Cibali, a pochi metri dalla scuola “Meucci”: un sit-in di fronte alla discarica di via Martelli Castaldi. Ecco com’è stata presentata l’iniziativa.

“Da troppi anni nel quartiere Cibali è presente una piccola discarica con rifiuti ingombranti e pericolosi, tra cui amianto.La discarica si trova a pochi metri dalla scuola media Meucci di Via Martelli Castaldi.Lo scorso anno si è verificato un incendio che ha colpito questo sito, con liberazione di fumi ovviamente pericolosi per la salute. Chiediamo che quanto prima venga fatta una bonifica.
                                                   
                                       Alberto Torregrossa MoVimento 5 Stelle CT.


COMUNICATO STAMPA di Sinistra Italiana.

RACCOLTA RIFIUTI: CATANIA UNA CITTA’ DI DISCARICHE

Negli ultimi mesi la nostra città si è trasformata in una discarica a cielo aperto.

L’assenza di interventi e la scelta di non controllare più il territorio è stata nefasta. 

In ogni quartiere ci sono punti dove è lecito depositare di tutto, dai rifiuti indifferenziati a quelli speciali, da parti di mobili in legno a pezzi sanitari in ceramica.

L’amministrazione assiste immobile a questo scempio e non risponde alle tante richieste dei cittadini.

Alcune discariche si sono formate fin dall’inizio della raccolta differenziata dei rifiuti. 

L’amministrazione comunale ne è a conoscenza , tanto che periodicamente tenta di ripulire quel territorio, ma non riesce ad intervenire per risolvere il problema alla radice.

E’ il caso di viale della Regione, da sempre sommersa da cumuli di spazzatura sui quali interviene sporadicamente l’azienda dei rifiuti. Ma inutilmente, perché non esiste un piano per controllare e intervenire sui responsabili e prevenire il formarsi delle tante discariche.

Un altro intero popoloso quartiere come Angeli Custodi è inondato da odori aspri dei rifiuti accumulatisi nelle tante discariche.

Un ulteriore esempio è via Sabato Martelli Castaldi. In questo caso la discarica è stabile e colma di rifiuti speciali, da sanitari in ceramica a mobili di legno. 

Cosa aspetta l’amministrazione per pulire queste aree e avviare un sistema di controlli ed una sana gestione del nostro territorio?

La soluzione non è difficile: basterebbe un sistema di telecamere, opportunamente segnalate, come vuole la legge, per dissuadere i cittadini o le imprese irregolari a inquinare i nostri quartieri.

Sinistra Italiana, e con noi tanti cittadini che sono al limiti della sopportazione, continuerà a denunciare questa gravissima situazione igienico-sanitaria e si chiede: quando l’amministrazione penserà ad un piano straordinario per la prevenzione delle discariche urbane nella nostra città?

              Il segretario provinciale            Il segretario cittadino 

                Giolì Vindigni             Marcello Failla”.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

9 min

Al Presidente della Regione siciliana. All’Assessore Regionale per le autonomie locali. All’Assessore Regionale per la salute. Premessoche: Con determina dirigenziale n. A06/ATT PROD/369 del 13 giugno 2025, la Direzione “Sviluppo Attività Produttive – SUAP – Tutela del consumatore”, E.Q. “Gestione Mercati Storici – concessioni suolo pubblico”, del Comune di Catania ha concesso alla società Sciù […]

2 min

comunicato stampa Sono ormai trascorsi due mesi dall’arrivo del ciclone Harry, che ha devastato le coste della Sicilia orientale e l’interno dell’isola. Mareggiate violente ed alluvioni che hanno provocato distruzione di lungomari, voragini, danni ai sottoservizi (Enel, acqua, fogne), blocchi ferroviari, danni al settore agricolo siciliano stimati in oltre 700 milioni di euro. Serre, oliveti e […]

2 min

“L’approvazione dell’ipotesi di accordo da parte dell’assemblea dei lavoratori della SIFI S.p.A. segna un punto di svolta importante, ma non conclusivo, per la salvaguardia di questa eccellenza del polo farmaceutico etneo. È un segnale positivo che il numero degli esuberi sia sceso dai 52 inizialmente annunciati a 39 unità totali, e che l’uscita dei lavoratori […]