Catania e mobilità special, tutto a posto o quasi al Tondo Gioeni: ma un beduino si perde alla circonvallazione!


Pubblicato il 20 Febbraio 2014

Aperto il famoso snodo del traffico catanese. Tutto chiaro? Forse. Tanto che un “esperto di deserti” si perde nel caos di tornindietro, rotonde, macchine e percorsi “alternativi”, parole, annunci, errori e tanto altro…!di iena sotto il cammello 

Finalmente aperto il Tondo Gioeni! Stamattina, è stata una bella giornata per l’amministrazione comunale: gli assessori ai lavori pubblici -con speciale “delega alla mala cumpassa”- Luigi Bosco, alla viabilità Rosario D’Agata, il vicesindaco Marco Consoli, il consulente per la mobilità Vincenzo Condorelli, i tecnici dell’Ufficio Traffico Urbano, assieme a rappresentanti dell’impresa che sta realizzando i lavori si sono dati appuntamento. E hanno aperto…metà rotatoria. Proprio nella parte meno trafficata, quella verso Misterbianco. Dettagli.

Nel frattempo, fra vigili urbani indaffarati e automobilisti confusi sul nuovo iter stradale, era possibile notare errori e incongruenze sulla segnaletica stradale. Dettagli.

 

Non solo: sono saltati fuori altri due (due già ne esistono) nuovi tornindietro, uno da fare subito (proprio così, presto) su via Petraro, uno da fare pure, su via Grassi (da fare, forse, anzi anche). Evidentemente per affrontare e gestire i flussi di traffico (in totale oltre 100 mila auto al giorno!) ci voleva altro che due tornindietro. O forse non ce ne voleva nemmeno uno. Dettagli. Non solo: si vogliono evitare “discese” su via Etnea a chi proviene da Ognina, ma forse si faranno lo stesso. Perchè i catanesi cercano “alternative” e i vigili urbani non possono stare tutto il giorno a controllare.

Il consulente ing. Condorelli -già direttore dell’Utu a metà anni Novanta- ha risposto più volte a chi gli chiedeva conto del fatto che era forse meglio fare subito il tornindietro su via Petraro con “io non c’ero”. E’ vero, lui è arrivato in autunno. In estate aveva espresso la sua contrarietà all’abbattimento del cavalcavia. Dettagli.

Ad un certo punto della mattinata, sembra che qualcuno abbia tolto le transenne.Niente di grave. Dettagli.Nel frattempo, si è deciso di rifare la segnaletica. Dettagli. Forse avendola fatta di notte c’è stata qualche amnesia?Peraltro, i cordoli forse si devono rivedere. Non solo: c’è da sistemare un leggerissimo dislivello su via Del Bosco: inezie. Magari dopo un incidente stradale grave, con morti e feriti?Per i pedoni che vogliono attraversare in zona si prevedono problemi, magari arrotamenti? L’assessore comunale ai lavori pubblici Luigi Bosco ha assicurato che si farà il sottopasso da via Caronda. Tempistica? Uno, due, tre anni? Di più?Ma forse con il “sistema di tornindietro” ideato dall’ing. Condorelli potrebbe diventare superfluo il sottopasso. Ma forse no.Intanto, ora dovrebbe partire il concorso di idee per la rotatoria. Motivi estetici. Si parla di una “cascata d’acqua”. Altro? Una “distesa di verde”? Forse. E se ci volesse un grande specchio, magari per guardarsi la mattina e farsi magari un esame di coscienza?Intanto, il traffico scorre che è una meraviglia. Anzi no. Forse si può fare meglio. A proposito: il sindaco Bianco non c’era. Era altrove. A Catania? Forse no. Finale: abbiamo intercettato sulla circonvallazione un beduino. Un “esperto del deserto”. Ci ha detto: ” sto tornando in Africa, qui rischio di perdermi, è troppo complicato anche per me!”    


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