CATANIA IN MANO ALLA DESTRA E AI SUOI PROPAGANDISTI: LA GIUNTA STANCANELLI PRESENTA VILLA FAZIO. SPACCIANDOLA COME SUA OPERA!


Pubblicato il 05 Agosto 2014

Di fronte all’ennesima operazione politica contro la Verità e contro le Cose Giuste (l’ha fatta la vecchia amministrazione), scendono in campo le opposizioni varie e assortite alle forze di conservazione dell’esistente.

E nasce anche il “Comitato No Stancanelli, vogliamo il cambiamento”.

Mobilitazione popolare contro il “fascismo” di Palazzo degli Elefanti!

di iena incivile marco benanti

 

E’ stata la goccia che ha traboccare il vaso. La tolleranza è finita e già la città è un brulicare di fermenti e di persone che non vogliono più stare zitti e saltare sul carro di chi vince. Sembra proprio di non stare a Catania. 

dentro

Cos’è accaduto? Ieri la giunta Stancanelli si è “messa sul petto” la realizzazione di villa Fazio, a Librino. Un’opera di socialità, un’opera importante. Con tanto di iniziativa pubblica, discorsi, annessi e connessi.

Davvero troppo! Perchè i meriti sono della precedente amministrazione a quella attuale di Stancanelli. E allora, le forze del centrosinistra diffuso, che amano -come tutti sapete- la verità e le cose giuste, prima di tutto (prima ancora addirittura dei propri interessi di bottega!) si sono mobilitate. Nella società, anzi nel popolo che tanto ama. E ne è ripagato.

Il capogruppo di opposizione, il compagno Saro D’Agata ha alzato la voce, accorata come sempre. Ecco il senso del suo discorso, tenuto in occasione di questa “sceneggiata” della giunta di destra: “non ci stiamo più a questo gioco! Bisogna dire la verità. VIlla Fazio non l’avete fatta voi della giunta Stancanelli che governate questa città divenuta triste e ridicola per la propaganda che subisce ogni giorno, ma quelli prima di voi!

Noi di centrosinistra non ci prenderemmo mai meriti che non sono nostri. E che vi pare che potremmo mai presentare una realizzazione, sapendo che l’ideazione, la progettazione e gli appalti sono di quelli che sono venuti prima di noi? Noi amiamo troppo la verità e le cose giuste per fare cose del genere!”

Il popolo accorso sul posto ha applaudito a lungo questo intervento. A cui ne sono seguiti tanti altri, mettendo in difficoltà i rappresentanti della giunta Stancanelli presenti a Librino. Naturalmente, la stampa catanese -sempre “cane da guardia” del Potere e talora anche “cane lessi”- si è scatenata con un’ “Operazione-Verità” che ha messo subito in difficoltà la destra che governa Catania. Perchè l’opera risale a prima, dall’ideazione agli appalti. 

Anche dal sindacato, in particolare la Cgil, sono venute parole appassionate, soprattutto la necessità appunto di un’ “Operazione Verità” da avviare dentro questa fase della vita cittadina, buia come sempre accade quando governa la destra. “Il sindacato non deve fare politica”: questo lo slogan lanciato dalla Camera del lavoro in questo periodo di occupazione del Potere da parte del centrodestra.

Dalla società civile -sempre presente e sempre aliena da logiche di schieramento o di bandiera- sono arrivate altre “bordate”. Cittàinsieme ha sottolineato, fra l’altro, che non è “etico” prendersi i meriti per opere di altre amministrazioni. Anche per questo, l’associazione di società civile ha chiesto un rinnovamento, un cambiamento, insomma una nuova “primavera”.  Ma tutto per amore di verità. Lontani da ogni eventuale discorso di vicinanza politica a partiti, schieramenti e uomini politici.

Sulla stessa linea non poche associazioni di categoria, che in questa fase della vita cittadina stanno dimostrando “schiena dritta” e lontantanza da ipotesi di piccole convenienze di bottega.

Dalla sinistra radicale, invece, un punto di vista alternativo: dure prese di posizione contro il “malgoverno dei fascisti” e l’invito alle “forze democratiche” di un impegno maggiore per fare rinascere la città, magari con una nuova fase di “rinnovamento democratico”, di “cambiamento civile”, insomma una “nuova primavera”, ma “di sinistra”. In collegamento con il “miglior mondo cattolico” e il “miglior riformismo”.

Per questo unendo in un “fronte popolare” tutte le opposizioni diffuse, è nato il “Comitato No Stancanelli, vogliamo il cambiamento”, una forza che promette di mettere all’angolo l’amministrazione di destra. Perchè di fronte ai problemi della città, non ci sono “colori” o “schieramenti” da servire: da servire c’è solo la Verità!

 

 

 


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