Catania “primaverile” in estate inoltrata. Rosso doppio show : golpe al Ministero per l’Università e..”spirtizza” che riveleremo nella seconda puntata


Pubblicato il 03 Agosto 2014

di Ignazio De Luca Iena Ca-liscìa.

Da mesi non rovistavamo nel sito del Comune alla ricerca di provvedimenti “liberali”. Oggi, con l’occasione del consuntivo annuale del Consiglio, abbiamo voluto dare un occhiata ai provvedimenti emanati dal Gabinetto del Sindaco. In particolare, la nostra attenzione, si è soffermata :

A) Missione a Palermo giorno 30 Luglio 2014 dell’Esecutivo CUNES Sicilia.
B) Assegnazione temporanea allo svolgimento di mansioni superiori – Dott. Fazio Orazio Stefano.

Riguardo A): Una pletora di nove persone, forse non tutti esecutivi del CUNES Sicilia, infatti oltre al direttore e al suo vice, questo meraviglioso organismo in salsa siciliana rossazzurra con ricotta salata e melanzane, con destinazione Palermo, comprendeva: l’assessore alla Bellezza condivisa Orazio Licandro, il dott. Salvatore Lo Giudice in qualità di responsabile Direzione  Cultura, la dott.ssa Maria Rosa Cosenza della Segreteria del Sindaco, la Sig.ra Domenica Giardina della Segreteria del Sindaco, la Sig.ra Francesca Pavano in qualità di addetta stampa.

Oltre due autisti e due auto blu del Comune. Una delegazione di undici persone e due auto blu, una dispendiosa missione palermitana, magari per constatare, l’allegra comitiva, dove a Palermo, servono la migliore pasta con le sarde e la mollica abbrustolita?

sordi

Noi scorrendo l’elenco, del provvedimento compilato da Arena Anna, di esecutivi del CUNES Sicilia leggevamo, aguzzando la vista sui titoli accademici dott.(?)Giuseppe Idonea in qualità di direttore Cunes, dott. Paolo Patanè in qualità di vice direttore Cunes.
Il professore Orazio Licandro e il suo funzionario responsabile alla cultura (col Cunes?), due addette alla segreteria del sindaco(ma che c’entrano col Cunes) e l’addetta stampa signora Francesca Pavano. Esecutivi del Cunes, no uno, ma il doppio. Mah!

Naturalmente, notavamo, al nome del direttore del Cunes, che di recente ci ha “flesciato”una querela per diffamazione a mezzo stampa, era stato anteposto “dottore”. Subito abbiamo ritenuto responsabile il sindaco Bianco, a furia di conferirgli incarichi, abbiamo pensato, lo ha anche laureato.
Ma leggendo la firma del provvedimento, dovevamo assolvere il Primo Cittadino e ritenere responsabile dell'”onorificenza”il dottore Massimo Rosso.

Incuriositi abbiamo rivisto il CV dell’ex tipografo, diventato esperto di tutto, principalmente dell’arte di arrangiarsi, avendo “circumnavigato” quasi tutto l’arco costituzionale della sala Falcone – Borsellino, di Palazzo degli Elefanti.
Non eravamo caduti in errore, malgrado la scienza infusa, caratterizzante la didattica di quell’Istituto solo verso i futuri tipografi, il direttore esecutivo Cunes, risultava diplomato come perito tecnico.

A questo punto la conclusione non poteva che essere solo una.
Un golpe! Un “golpe bianco”(b minuscolissima), ma sempre una sorta di golpe! Il capo di Gabinetto del sindaco, dottore Massimo Rosso, si è arrogato il potere di conferire e revocare titoli accademici.

Conferisce la laurea “honoris causa in lingue” all’ex tipografo, ma revoca, senza darne le motivazioni, tipico del “golpe bianco”, il titolo accademico all’assessore Orazio Licandro, professore ordinario presso l’Università “Magna Grecia” di Catanzaro. Il Ministero dell’Universita ha inoltrato protesta ufficiale alle Nazione Unite, presso la sezione UNESCO.

Della lettera B vi daremo conto nella prossima puntata. Cose Grosse.

 


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