comunicato stampa Questura di Catania. Nel pomeriggio del 19 gennaio scorso, la Polizia di Stato ha tratto in arresto due catanesi, padre classe 1983 e figlio classe 2007, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nell’ambito delle ordinarie e periodiche attività finalizzate a reprimere fenomeni […]
“Catania terra di nessuno”: agli “Angeli Custodi” si aggrava la situazione della discarica a due passi dalla scuola!
Pubblicato il 04 Settembre 2025

Abbiamo descritto (vedi link sotto), in sintesi, la situazione in un’area “fuori legge”, quella a due passi dalla scuola statale “Rita Atria” nel quartiere popolare degli “Angeli Custodi”, nel centro storico di Catania.
Di fatto, siamo di fronte ad un’enorme discarica abusiva in una zona densamente popolata e dove si trova una scuola! Interessa a qualcuno?
La descrizione che abbiamo fatto ieri è eloquente di una situazione drammatica, con palesi rischi per la sicurezza e la salute pubbliche: l’amministrazione comunale dov’è?
Ci viene riferito che di fronte a precise richieste di vigilanza contro il fenomeno dello scarico fuorilegge di materiali di ogni tipo, la reazione del sindaco sarebbe stata -di fatto- quello di chi “fa spallucce”. Insomma, niente si po’ fare? Volete ancora prova dell’ impostazione classista (i “quartieri bene” da un lato, le zone popolari dall’altro, con trattamenti differenziati) di questo “sindaco perbene”?
Attendiamo allora i primi effetti sulla sicurezza e sulla salute delle persone: il meccanismo è sempre lo stesso, bisogna attendere la tragedia.
Da parte sua, la ditta che ha l’appalto dei rifiuti in questa area -secondo quanto leggiamo in un articolo del giugno scorso su “La Sicilia”- sostiene che fa quello che può, ma manca la vigilanza.
Davvero? Ma stando al capitolato d’appalto e al contratto, la ditta è inadempiente rispetto ai suoi obblighi?
Inoltre, il fenomeno dello scarico di materiale di ogni tipo è pressocchè quotidiano: ecco la foto che abbiamo trovato sulla bacheca della “Città dei ragazzi” di Catania.

Per l’ennesima volta sollecitiamo chi ha responsabilità giuridiche e politiche ad intervenire: prima che siamo troppo tardi.
iena marco benanti.




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