Censura democratica, l’ultima “prodezza” contro Giovanni Coppola


Pubblicato il 10 Aprile 2020

La celtica fu galeotta? O altro? Di certo, c’è l’ennesima censura ai danni di Giovanni Coppola: personaggio che non ama ipocrisie, ruffianerie di sorta, insomma uno non per “persone perbene e democratiche”, almeno nella versione del benpensantismo dominante.

https://www.ienesiciliane.it/articolo.php?aid=9850

 

Lo abbiamo sentito per farci raccontare l’accaduto:

Giovanni Coppola ci racconti l’ultimo caso di censura che hai subito?

Stamattina mi è arrivata la notifica di un blocco di 7 giorni( l’ultimo di una lunga serie. Vorrei ricordare che ho avuto persino un account disabilitato per motivi… ideologici) per un post di auguri alla comunità militante del Cervantes per i suoi 11 anni di lotte. In un angolo, ho messo una piccola croce celtica. Escludendo che non mi censurano per le parole ” Auguri” e “lotta”, credo che sia per via di questo simbolo. Credo che nella giornata più triste per la nostra nazione, nella giornata in cui un governo di malfattori e bugiardi ha venduto i destini di un popolo, ricevere una censura per una croce celtica mi dà l’esatta misura del totalitarismo imperante del’ idiozia.

Come intendi reagire?

Ho stappato una bottiglia di un ottimo Cabernet Sauvignon e ho brindato alle ragioni immarcescibili della ” democrazia”.

Ti penti di qualcosa? Saresti pronto a dichiararti colpevole?

Sono come i legionari francesi che, sfilando a Parigi dopo la battaglia di Algeri e dopo la loro incriminazione, cantarono ” E ne regrette rien” . Io non rinnego nulla.

Ci fai -in sintesi- il “bilancio” delle censure democratiche avute in vita tua? Dalla scuola ad oggi…

Sono tante. Sono troppe. Qualcuna drammatica come quella di una mia professoressa di italiano al liceo che negava le foibe perché il Villari, il libro di Storia, non li raccontava. Qualcun’altra comica, come una mia ex fiamma polacca che mi lasciò quando scoprì il mio tatuaggio sul petto: una orgogliosa celtica. Nel mezzo, ci sta una pletora di idioti che ha fatto carne di porco della intelligenza e del buon senso.

Ma la censura democratica, a tuo avviso, è moralmente superiore alla censura fascista?Le ragioni del pensiero democratico dei sacerdoti della democrazia sono più ragionevolmente democratici di altre. È uno dei tanti pensieri indotti… democraticamente

Visto che il “problema è la celtica” non si potrebbe proibire di mettere la collana con la celtica? La “celtica” ha molteplici significati. Ma loro, arroccati nella loro ignoranza e nei loro vili pregiudizi, li ignorano. Pensano solo ad un significato. Certo, potremmo abolire i cimiteri irlandesi, quelli della Vandea; oppure non proiettare molti film, come ad esempio Excalibur, dove fanno apparizione croce celtiche in tutto il loro splendore.

Tu che hai una celtica sul corpo potresti sottoporti ad un intervento chirurgico per toglierla? Saresti disponibile?

No… anzi raddoppio. Più celtiche, meno ignoranti.

Di recente, il prof. Cardini ha ricordato che con la carestia del Bengala voluta da Churchill morirono tre milioni di persone. Ma fu una carestia democratica. Quindi, tu perché non metti la bandiera inglese nel suo locale?

Nel mio locale c’è solo la bandiera dell’Italia. E solo quella resterà.

A proposito: ma è vero che voi fascisti siete cattivi per tendenza?

Il fascismo morì il 28 aprile del 1945, con l’omicidio di Benito Mussolini a Giulino di Mezzegra, davanti il cancello della villa Belmonte. Definirsi tale è anacronistico. Definirsi anti-tale è da minchioni. Chi fa questa equazione la fa per un proprio tornaconto imbecille o perché non ha strumenti intellettuali per argomentare. Semplice.

Ultima domanda: il 25 aprile metterai al primo posto la salute e resterai a casa oppure seguirai le celebrazioni democratiche?

Il 25 aprile? Ho in programma una giornata all’insegna della salsiccia democratica, del ragù antifascista, e del polpettone partigiano. Il tutto innaffiato dal solito Cabernet Sauvignon.


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