Leggiamo il comunicato stampa a firma delle Associazioni ATOG (Associazione Talassemici Ospedale Garibaldi), FRATRES Misterbianco e ADVS Fidas Catania che, nell’evidenziare la persistente emergenza sangue sul territorio, denunciano severi rallentamenti nella raccolta sangue per la mancata disponibilità di personale dell’ospedale Garibaldi. Tutto ciò malgrado l’ARNAS Garibaldi abbia ricevuto sufficienti somme nel triennio per il potenziamento […]
Centro Magma: sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 a Librino Il volo del calabrone – Regia di Alfio Guzzetta per Palcoscenico Catania 2026
Pubblicato il 25 Settembre 2026
PROGETTO “PERCORSI NELLE TRADIZIONI TRA IL SACRO ED IL PROFANO”, PER “PALCOSCENICO CATANIA 2026”, SABATO 26 E DOMENICA 27 SETTEMBRE, ALLE ORE 20.15, AL CAMPO SAN TEODORO DEI BRIGANTI DI LIBRINO ED ALLA CHIESA RESURREZIONE DEL SIGNORE, “IL VOLO DEL CALABRONE”, FAVOLE IN CHIAVE TEATRALE, REGIA DI ALFIO GUZZETTA
Catania – Sabato 26 settembre alle ore 20.15 nella Club House del “Campo San Teodoro Liberato” dei Briganti Rugby ASD Onlus di Librino e domenica 27 settembre, alle 20.15, nella Chiesa Resurrezione del Signore, sempre a Librino, il Centro culturale e teatrale Magma proporrà “Il Volo del Calabrone”, favole in chiave teatrale a cura di Eleonora Guzzetta, con Letizia Tatiana Di Mauro (Anghelos), Alfio Guzzetta (Contastorie) e Gregorio Lui (Cantastorie, chitarra e voce). La regia è di Alfio Guzzetta. In collaborazione con Salvo Spampinato, con il Centro culturale e musicale Antonio Lauro e con le associazioni Terre forti, Darshan e Areasud. L’ingresso è libero sino ad esaurimento posti, info: 3496093918.
Nel recital una serie di favole, presentate dal cantastorie – Aedo moderno – scorrono in un surreale gioco che dà voce agli animali e ci porta nella nostra quotidianità. Lo sciopero dell’asino o la furbizia della volpe; l’arroganza del gatto o la rassegnazione della pecora, diventano emblemi che percorrono, senza tortuosità cerebrali o ostinata ricerca letteraria, una riflessione semplice e lieve. Rivivrà la figura do’ zu Pippinu (il fabulatore) e la sua parola anima, un’altra Spoon River (il vecchio Librino) che porterà in un mondo dove, mediante l’antico, si snoda – quasi senza darsene a vedere – la vecchia morale del Bene e del Male.
Lo spettacolo fa parte del progetto “Percorsi nelle tradizioni tra il sacro ed il profano”, curato dalle associazioni Terreforti e Statale 114 in collaborazione con il Centro culturale e teatrale Magma e l’associazione Capolavori, iniziativa promossa dal Comune di Catania nell’ambito del progetto “Palcoscenico Catania. La Bellezza senza confini 2026” e finanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.
Il progetto “Percorsi nelle tradizioni tra il sacro ed il profano” intende valorizzare il patrimonio culturale immateriale della città di Catania con una proposta artistica multidisciplinare capace di mettere in dialogo tradizione popolare, linguaggi contemporanei e partecipazione collettiva.




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