Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa. Seguirà conferenza stampa, fissata per il giorno 13/10/26 ore 11,30, presso lo studio dell’Avv. Pietro Lipera, sito in Catania, Via Coviello 4. RANDAZZO – il sig. Concetto Vincenzo Ricca, un anziano settantaduenne, pensionato, nonno e assolutamente incensurato, tramite il suo legale di fiducia, Avv. Pietro Lipera, ha presentato querela, nonché […]
CGA, Primavera (MpA): “Superare il limite dei sei anni e garantire parità di trattamento ai consiglieri di designazione regionale”
Pubblicato il 12 Ottobre 2026
«A parità di funzioni e responsabilità devono corrispondere pari garanzie. La Sicilia non può accettare una disparità di trattamento che riguarda il ruolo e la continuità dell’incarico dei magistrati del Consiglio di giustizia amministrativa».
Lo afferma il deputato regionale dell’MpA, on. Santo Primavera, che in un’interpellanza rivolta al Presidente della Regione Siciliana chiede iniziative per superare il limite sessennale previsto per i consiglieri del CGA di designazione regionale.
Al centro dell’atto parlamentare c’è la richiesta di equiparare la durata dell’incarico a quella dei consiglieri di Stato di nomina governativa nazionale, sottoponendo la questione alla Commissione paritetica per l’attuazione dello Statuto siciliano.
«Il punto – sottolinea Primavera – è riconoscere pienamente il ruolo di questi magistrati ed eliminare una differenza che ritengo ingiustificata. La stabilità dell’incarico rappresenta una garanzia di autonomia e imparzialità e merita di essere affrontata con un intervento organico».
Nell’interpellanza il deputato richiama il quadro statutario e diversi pronunciamenti giurisprudenziali, ponendo al Governo regionale la questione della coerenza del limite dei sei anni con i principi di uguaglianza e non discriminazione.
«Non condivido che la temporaneità dell’incarico venga giustificata attraverso un presunto rischio di condizionamento legato alla provenienza della designazione. Le esigenze di indipendenza – prosegue – vanno tutelate con strumenti adeguati, anche attraverso meccanismi di rotazione, senza tradursi in una penalizzazione per i consiglieri di designazione siciliana».
«Chiedo al Presidente della Regione di assumere una posizione chiara e di promuovere in Commissione paritetica il percorso necessario all’equiparazione. L’autonomia speciale deve essere pienamente rispettata anche sul terreno delle garanzie e della parità di trattamento», conclude Primavera.




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