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Ciclone Harry, Giuseppe Lombardo: “Bene la declaratoria, ma resta il rammarico per il tempo perso”
Pubblicato il 21 Aprile 2026
Il gruppo parlamentare Mpa-Grande Sicilia all’Assemblea Regionale Siciliana esprime compiacimento per l’approvazione, da parte della Giunta regionale, della declaratoria di calamità naturale in agricoltura, con particolare riferimento al comparto agrumicolo, gravemente colpito dal passaggio del ciclone Harry.
“Si tratta – dichiara Giuseppe Lombardo – di un atto atteso e necessario, che arriva però con un ritardo che non può lasciarci indifferenti. Il gruppo autonomista ha chiesto il provvedimento già all’indomani degli eventi calamitosi, sollecitando interventi immediati per sostenere un settore messo in ginocchio”.
“Il riconoscimento formale rappresenta certamente un passo importante. Tuttavia, non possiamo non sottolineare come siano trascorsi quasi tre mesi prima di giungere a questo risultato. Un tempo prezioso che le imprese agricole non avevano, e che ha aggravato ulteriormente le difficoltà di agricoltori e produttori”, prosegue Lombardo.
“Il nostro impegno è stato costante, sia sul piano politico che istituzionale, con atti concreti e richieste puntuali rivolte al Governo regionale. Continueremo a vigilare affinché a questa declaratoria seguano misure rapide ed efficaci”.
Il gruppo Mpa-Grande Sicilia per voce di Giuseppe Lombardo ribadisce la necessità di attivare con urgenza tutti gli strumenti disponibili: “Dalle misure previste nell’ambito della PAC–PSP 2023–2027, al ricorso ai fondi di solidarietà europei e nazionali, fino all’impiego di ulteriori risorse regionali dedicate”.
“Il comparto agrumicolo e l’intero sistema agricolo siciliano meritano risposte immediate e adeguate. Il nostro compiacimento è quindi inevitabilmente accompagnato da un rammarico forte: si poteva e si doveva intervenire prima”.
“Adesso – conclude l’on. Lombardo – è il momento di recuperare il tempo perduto, con azioni concrete e coordinate, per salvaguardare reddito, occupazione e futuro di un settore strategico per la Sicilia”.





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