Ciclone Harry, il presidente regionale di Fipe Dario Pistorio invia una lettera al governatore Renato Schifani


Pubblicato il 25 Gennaio 2026

ecco il testo della missiva:

Egr. On.le Avv. Renato Schifani

Presidente Regione Siciliana

Egregio Presidente,

desidero, innanzitutto esprimere, a nome della FIPE Sicilia, l’Associazione regionale del mondo delle imprese della ristorazione, dei pubblici esercizi e del turismo che rappresento, un sentito ringraziamento alla Protezione Civile regionale, alle Forze dell’Ordine, ai Vigili del Fuoco, agli enti locali e a tutti gli operatori impegnati senza sosta in queste

ore drammatiche per fronteggiare gli effetti del violento ciclone che ha colpito moltissime province della nostra Isola.

Il loro lavoro, svolto spesso in condizioni estreme, rappresenta un presidio fondamentale di sicurezza,

solidarietà e vicinanza alle comunità coinvolte, in particolare nella Sicilia orientale, dove i danni – seppur ancora in fase di quantificazione – appaiono già oggi ingenti e diffusi, con una prima stima complessiva, di circa 500 milioni di euro, che appare sicuramente inferiore alle reali cifre che piano piano si sommeranno.

Alla luce di quanto accaduto, sento il dovere di sottoporre alla Sua attenzione la gravissima situazione in cui versano numerose imprese del comparto dei pubblici esercizi e del turismo, molte delle quali hanno subito allagamenti, danni strutturali rilevanti, distruzione di attrezzature e arredi, perdita di merci, oltre a prolungate interruzioni dell’attività operativa. In diversi casi, soprattutto lungo la fascia costiera, si registra un blocco totale delle attività economiche.

Si tratta di imprese che non rappresentano soltanto una fonte di reddito per migliaia di famiglie, ma costituiscono un presidio economico, occupazionale e sociale insostituibile per i territori.

In assenza di interventi rapidi e mirati, il rischio concreto è quello di aggravare ulteriormente una situazione già drammatica, con conseguenze occupazionali e sociali difficilmente reversibili.

Per tali ragioni, FIPE Sicilia chiede al Governo regionale di valutare con la massima urgenza l’adozione di misure straordinarie di sostegno, tra cui in particolare:

–  l’azzeramento del canone demaniale per l’anno 2026 per le imprese balneari e le attività insistenti su aree demaniali colpite dall’evento calamitoso;

– la sospensione dell’applicazione della direttiva Bolkestein per i lidi balneari distrutti o gravemente

danneggiati, prevedendo una moratoria di almeno tre anni, necessaria per consentire la completa

ricostruzione delle strutture e il ripristino delle condizioni di operatività;

– la sospensione della TARI e degli altri tributi locali per le imprese colpite, per il periodo necessario alla ripresa delle attività;

– la previsione di contributi economici a fondo perduto, finalizzati a sostenere la ricostruzione, il riavvio delle imprese e la salvaguardia dei livelli occupazionali;

– il riconoscimento dello stato di emergenza e l’attivazione di procedure snelle e rapide per l’accesso agli interventi di ristoro.

Confidiamo nella sensibilità delle Istituzioni regionali e nella Sua attenzione verso un tessuto imprenditoriale che, ancora una volta, si trova a dover affrontare un’emergenza imprevedibile e devastante.

Restiamo a completa disposizione per fornire dati, segnalazioni e ogni utile collaborazione, certi che solo attraverso un’azione condivisa, tempestiva e concreta sarà possibile sostenere le comunità e le imprese colpite e accompagnarle nella delicata fase della ripartenza.

Con osservanza,

Il Presidente

Dario Pistorio.


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