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Cittadella giudiziaria Catania, Pina Alberghina (Mpa): “Senza servizi rischia di restare inutilizzata, servono chiarimenti su mobilità e impatto sul waterfront”
Pubblicato il 24 Settembre 2026
“L’intervento del Presidente della Corte d’Appello di Catania Antonino Liberto Porracciolo e del presidente del Tribunale di Catania Mariano Sciacca ha certamente il merito della chiarezza. Senza i circa 10 milioni di euro per i servizi vari dagli impianti alla sorveglianza, la cittadella giudiziaria rischia di rimanere un edificio compiuto ma inutilizzato. L’auspicio e il desiderio di tutti, per la città di Catania, è quello di una giustizia efficiente, sedi adeguate e servizi funzionali per magistrati, personale, professionisti e cittadini. Pensare che oggi queste esigenze siano state usate per una scelta urbanistica che si rivelerà forse sbagliata è inaccettabile.
Parliamo di un volume di quattro piani su uno dei pochi affacci al mare di Catania che avrebbe potuto essere restituito alla collettività; mentre tutte le città costiere investono per liberare, Catania ha occupato un altro tratto con un edificio destinato a segnare il nostro waterfont ed anche la viabilità e vivibilità di una zona già congestionata dalla vicinanza del porto, della stazione e da un edificio scolastico, zona che sarà presa d’assalto ogni giorno da altre migliaia di persone tra magistrati, cancellieri, avvocati, testimoni parti, forze dell’ordine.
Scoprire solo adesso a lavori quasi ultimati che mancano servizi essenziali è forse la conferma che si tratta di un’opera nata senza una visione complessiva.
Auspichiamo, ovviamente, che non si tratti di un’altra opera incompiuta, riteniamo doverosi alcuni chiarimenti in merito al progetto iniziale ed ai lavori, riguardo al piano della mobilità approvato ex ante e non quello che si pensa di approvare dopo ed infine riguardo alle valutazioni di impatto sul waterfont della nostra città.”
Lo dichiara la coordinatrice Mpa Catania Pina Alberghina.




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