Confcommercio Catania: “gli abusivi sono intoccabili”


Pubblicato il 03 Maggio 2012

Numeri da capogiro degli “irregolari” sotto l’Etna. In mezzo ad evasioni record, presenze diffuse sul territorio e ad azioni scenografiche dell’amministrazione Stancanelli. Annunciate anche possibili azioni giudiziarie…Nel frattempo qualcuno chiede: ma gli assessori comunali Bonaccorsi e Pesce, rispettivamente alle attività produttive e alla polizia municipale, dove sono?di Iena Ambulante, Marco Benanti

Mille e trecento circa di numero, business in prevalenza di prodotti ortofrutticoli, accessori taroccati, occhiali e cd musicali; sviluppano un giro d’affare di quasi cento milioni di euro l’anno creando un mancato gettito per l’erario di circa 27 milioni di euro, parte dei quali vengono meno alle casse comunali, considerato che i commercianti irregolari evadono Iva, Irpef, Tarsu, Inps e suolo pubblico e non sottostanno alle rigide regole in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e autocontrollo alimentare. Dall’altro lato, il commerciante regolare affronta almeno 6.000 euro l’anno di spese fisse oltre alle utenze e affitti, subendo ogni serie di controlli.Questo è il quadro d’insieme, secondo la Confcommercio, dell’abusivismo commerciale a Catania.Insomma, una sorta di “esercito” di “irregolari”, tollerato da decenni da amministrazioni di ogni colore politico succedutesi a Palazzo degli Elefanti, un “esercito” che pesa anche perché gli abusivi votano… Anche la giunta Stancanelli fa finta di combattere il fenomeno, colpendo, con azioni scenografiche, i soliti quattro sfigati, come abbiamo raccontato noi di “ienesicule” facendo emergere i retroscena della “defenestrazione” dell’assessore Franz Cannizzo, che voleva fare rispettare la legge uguale per tutti, a cominciare dagli “abusivi di rango” della ristorazione e di bar rinomati cittadini. Ma si può anteporre la legalità agli interessi elettoral-clientelari? Davvero un “ingenuo” Cannizzo.Stamane, la Confcommercio ha, quindi, puntato i riflettori sull’abusivismo, con i suoi rappresentanti Giovanni Saguto e Francesco Sorbello, che hanno incontrato i giornalisti nella sede dell’organizzazione dei commercianti.La Confcommercio ha sollevato l’attenzione sul fenomeno in modo forte e senza mezzi termini per tutelare i commercianti onesti da una piaga che sta distruggendo il tessuto imprenditoriale.

Così l’associazione denuncia la scarsa attenzione da parte dell’amministrazione comunale e i provvedimenti inefficaci verso le decine di venditori ambulanti irregolari disseminati a ogni angolo della città, con picchi di concentrazione esagerati su viale Rapisardi e San Giovanni Galermo, su via Dusmet, piazza Sanzio e via Giuffrida.A parlarne il presidente di Ascom Catania Giovanni Saguto e il funzionario della Confcommercio provinciale Francesco Sorbello (nella foto), che hanno illustrato anche col supporto di numerose foto l’attività illegale svolta dagli abusivi. “La verità è che a Catania gli abusivi sono intoccabili – ha detto Francesco Sorbello – se si tiene conto che il fenomeno è cresciuto a dismisura negli ultimi tempi. L’attività di contrasto pubblicizzata dall’amministrazione, in verità, è stata assolutamente inefficace e non ha prodotto alcun risultato. Sono stati elevate contravvenzioni a gente che non le pagherà mai, non è stato effettuato un serio sequestro delle merci e soprattutto, non sono state sequestrate le attrezzature e i mezzi.”E ancora: “il cambio ai vertici dell’assessorato al commercio – ha concluso Sorbello – si è rivelato una strategia perdente. Se le cose andavano male prima, oggi vanno ancora peggio”.Da parte sua Giovanni Saguto ha annunciato:”se l’amministrazione comunale non interverrà con azioni mirate e risolutive saremo costretti a ricorrere alla Procura della Repubblica contestando i reati di omissione e favoreggiamento. Non possiamo più consentire che chi lavora in regola, già aggredito dalla concorrenza della grande distribuzione, dal calo dei consumi e da una tassazione sempre più esosa debba subire anche il peso dell’abusivismo”


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