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Consumatori, incendio Fiumicino: da Catania Francesco Tanasi (Codacons) lancia azione risarcitoria in favore dei cittadini che hanno perso giorni di vacanza o subito danni a causa della cancellazione del volo
Pubblicato il 13 Maggio 2015
Il Codacons sta ricevendo le richieste di aiuto da parte dei viaggiatori che a causa dell’incendio di Fiumicino hanno perso giorni di vacanza o sono stati costretti a sostenere costi aggiuntivi per alloggi o trasferimenti.
Accanto al caos e ai disagi vissuti all’aeroporto di Fiumicino, si apre ora un altro fronte, quello di chi, a causa della cancellazione dei voli, ha subito un danno materiale tangibile – spiega l’associazione – Si tratta di cittadini che avevano prenotato e pagato brevi vacanze all’estero o in Italia, e che non hanno potuto raggiungere le mete di destinazione perdendo l’intera quota del pacchetto, notti in strutture alberghiere o singoli giorni di vacanza. Ci sono poi coloro che, non sapendo quando avrebbero potuto ripartire da Fiumicino, hanno sostenuto spese per trasferimenti alternativi (treno o auto a noleggio) o per pernottamenti in hotel.
In loro favore Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons ha deciso di lanciare una azione legale volta ad ottenere il risarcimento dei danni subiti. Sul sito www.codacons.it è stato pubblicato oggi un modulo attraverso il quale i passeggeri coinvolti nei disagi legati all’incendio di Fiumicino possono chiedere alle compagnie aeree il risarcimento danni da giorni di vacanza persi, ferie non godute, spese aggiuntive sostenute, ecc., oltre al rimborso integrale del biglietto.
Sono infatti le compagnie aeree – continua Codacons- a rispondere nei confronti del passeggero per i danni derivanti dalla cancellazione dei voli, in quanto il rapporto contrattuale si instaura tra utente e vettore aereo al momento dell’acquisto del biglietto. Saranno poi le compagnie a rivalersi sui responsabili dell’incendio una volta terminati gli accertamenti della magistratura.




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