Coronavirus, Giacomo Rota (Cgil): “urgente un reddito straordinario per le famiglie”


Pubblicato il 28 Marzo 2020

Intervento del segretario generale della Camera del lavoro di Catania, Giacomo Rota: “A Catania è urgente un reddito straordinario per le famiglie. A causa del lavoro sommerso non possiamo considerare il Sud alla stregua del resto d’Italia” 

“Come Cgil abbiamo il dovere di aprire gli occhi al Governo e chiedere un reddito straordinario alle famiglie e ai singoli. Un reddito che serve subito. In una città del Sud molto complessa come Catania, dove il lavoro sommerso è parte integrante dell’economia locale, i classici ammortizzatori sociali, gli aiuti alle imprese e alle partite Iva sono indispensabili ma purtroppo non bastano. 

Ha ragione il ministro Provenzano quando dice che il Meridione non può essere considerato alla stregua del resto d’Italia. I soldi in tasca servono a tutti gli italiani, compresi quelli che in questi anni non hanno lavorato con contratti decorosi. Sarebbe ancor meno decoroso lasciarli al loro destino. Il governo deve adottare misura coraggiose, anche ampliando o modulando diversamente il reddito di cittadinanza, affinché la disperazione non prenda il sopravvento. Non a caso il presidente della Repubblica Mattarella nel suo ultimo discorso ha fatto riferimento alla necessità di “ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà”, poiché  “la solidarietà è anche nel comune interesse”.

In questi giorni la sanità pubblica sta dimostrando quanto essa sia prioritaria per la tenuta della sicurezza dei singoli e della comunità. La Cgil lo sostiene da sempre. Ciò vale  anche al Sud, stando ai numeri meno coinvolto dai contagi, ma stando alla realtà molto più fragile in termini di servizi sanitari. È qui che vanno investite subito le risorse, se necessario anche sottraendole ai privati. È necessario rimettere la persona al centro delle attenzioni delle istituzioni locali e centrali. I cittadini catanesi, o siciliani, e come loro qualunque altro cittadino del mondo, vanno considerati da chi governa e amministra, prima di tutto persone da riposizionare al primo posto degli interessi, guardando anche  agli anziani e ai disabili, oggi ancora più soli. Il monito di Papa Francesco è valido anche per noi laici: siamo tutti sulla stessa barca, ricchi o poveri. Riscoprire la persona è la chiave per superare la grave crisi che già ha invaso le nostre vite”.

Giacomo Rota segretario generale Cgil Catania.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

Erba alta, sporcizia e una diffusa situazione di abbandono interessano da diversi mesi l’area a verde di Via Tito Manlio Manzella. La denuncia arriva direttamente dal componente del Consiglio di Presidenza e Consigliere del 2° Municipio di Catania Valentina Milici, congiuntamente all’ex Consigliere Comunale di Catania Dott. Massimo Tempio, ora Vice Presidente di Catania Rete Gas, […]

1 min

Centro Ricerche Consumatori ha calcolato i danni procurati nel corso dell’estate dalle chiusure aeroportuali. Il conto comprende le giornate turistiche saltate a causa del blocco aeroportuale. “Si tratta di seicento milioni di euro, pari al 9% dei 6,6 miliardi di fatturato del settore turistico siciliano, spiega Claudio Melchiorre che ha coordinato la ricerca. Le chiusure […]

2 min

La piccola paziente ha sviluppato una grave risposta infiammatoria associata a più infezioni concomitanti. Particolarmente rara in età pediatrica l’associazione con Mycoplasma pneumoniae. La tempestiva diagnosi e il trattamento hanno consentito la completa regressione del quadro clinico e laboratoristico. CALTAGIRONE – Un raro e complesso caso di linfoistiocitosi emofagocitica (HLH) secondaria a infezione è stato […]

1 min

«Tre mesi d’estate hanno mostrato, ancora una volta, l’incapacità di gestire con tempestività ed efficacia le conseguenze delle eruzioni dell’Etna sull’aeroporto di Catania. Il Centro Ricerche Consumatori stima in 600 milioni di euro i danni prodotti al comparto turistico siciliano. Ma il danno non si ferma al turismo. *Una gestione che compromette l’efficienza e l’affidabilità […]