Coronavirus: la crisi della pesca, che a Catania impiega circa 600 operatori. Ugl: “Bene aiuti per 10 milioni di euro dal Governo Musumeci, ma occorre far ripartire i mercati”


Pubblicato il 15 Aprile 2020

Tra i numerosi settori in crisi profonda a causa dell’emergenza epidemiologica Covid-19, c’è anche quello della pesca. Un comparto che, ancora oggi, nella provincia di Catania è fortemente rappresentato da una flotta consistente di grandi e medie imbarcazioni nel porto della città capoluogo e negli approdi di Ognina, Aci Trezza, Santa Maria La Scala e Riposto. Oltre duecento barche ferme ed equipaggi a terra, per un totale di circa 600 operatori che hanno dovuto fare i conti, soprattutto, con la chiusura dei mercati al dettaglio ed un vistoso calo delle vendite in numerose attività commerciai, come spiega il segretario territoriale della Ugl Giovanni Musumeci.
“Seppur annoverato tra i beni di prima necessità, il pesce è stato tra quelli meno commercializzati e, di conseguenza, gran parte degli armatori e pescatori professionisti hanno preferito e continuano a privilegiare la scelta di rimanere a terra, per evitare che i costi diventino superiori ai ricavi e che i prodotti ittici restino invenduti. Intanto – continua Musumeci – nei giorni scorsi con il segretario Ugl Sicilia, Giuseppe Messina, abbiamo salutato con favore l’approvazione da parte della Giunta regionale di un articolo che, nella Legge di stabilità 2020, sostiene il fondo di solidarietà della pesca e dell’acquacoltura con 10 milioni di euro.
Risultato che arriva a seguito di precise richieste avanzate per primi dall’Ugl, con il segretario Messina, al Governo Musumeci per salvare il settore e riprendere la pesca. Si tratta di un primo passo per aiutare la filiera, che coinvolge anche numerose ditte titolari di licenza per pescaturismo il cui segmento di mercato è del tutto fermo. Per questo con il nostro segretario regionale auspichiamo che, adesso, l’Assemblea regionale siciliana, da sempre particolarmente vicina al mondo della pesca, dia l’ok senza indugio alla norma e, di pari passo, ci auguriamo venga convocata presto l’apposita Commissione consultiva regionale per la definizione delle modalità di erogazione di questi aiuti economici alle imprese ed alle cooperative.
Per quanto concerne l’area metropolitana di Catania, come Ugl etnea chiediamo alle amministrazioni dei Comuni dove si trovano mercati per la vendita del pesce di individuare le iniziative più opportune, ed in tutta sicurezza, per far ripartire la vendita e ridare così una boccata d’ossigeno a tante famiglie che attendono di poter tornare a lavorare.”

Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

Mentre la “Catania perbene” (quella mescolanza di ordinaria borghesia omaggiante la magistratura per esigenze di classe e di portafoglio) si schiera, in larga parte, per il “NO” al referendum di marzo sulla “riforma Nordio”, i problemi della “giustizia” catanese restano sempre gli stessi. Da decenni. Come, ad esempio, le sedi giudiziarie, dove le illegalità sono […]

1 min

La legge di bilancio 2026, legge n. 206/2025, ha introdotto una nuova misura di definizione agevolata dei debiti fiscali, la cosiddetta rottamazione quinquies. Uno strumento che consente ai Comuni di attivare forme di definizione agevolata dei tributi locali, permettendo ai contribuenti di saldare il dovuto senza il peso di interessi e sanzioni maturate nel corso […]

4 min

CATANIA – Sabato 31 gennaio MaisonArt vi aspetta a partire dalle 20.30 al Fil Rouge in Via Firenze 229 B, Catania, per un nuovo appuntamento con la cultura e la musica. La poetessa Angela Bonanno ci farà vivere momenti magici con le sue poesie in dialetto siciliano. Un appuntamento esclusivo che celebra le radici e […]

1 min

«Esprimo piena soddisfazione per l’esito dell’incontro che ieri l’assessore regionale all’Agricoltura ha avuto con i rappresentanti delle associazioni di categoria in merito all’emergenza agricoltura determinata dal ciclone Henry». Lo dichiara il deputato regionale del gruppo Mpa–Grande Sicilia, on. Giuseppe Lombardo, che richiama però la necessità di passare rapidamente dalle interlocuzioni alle misure concrete. «Dobbiamo tuttavia constatare – […]