A Catania, in particolare nelle periferie, si ripropongono sempre le stesse cose: quando piove, la città si allaga, l’asfalto va via, serve una riqualificazione del manto stradale. La Lega Confelp Catania sottolinea che il camion che si occupa dei tombini, in particolare della pulizia e manutenzione, in alcune zone non si vede. Occorre, quindi, un […]
Covid e chiacchiere: il caso siculo
Pubblicato il 07 Agosto 2020
Iena in Azione
Leggiamo, increduli, il post FB dell’assessore regionale alla sanità e non capiamo cos’altro debba accadere per attuare misure di contenimento. Per cominciare, caro assessore, dovrebbero essere attivati, anzi si sarebbero già dovuti attivare, controlli e sanzioni per chi non rispetta quelle che lei chiama “regole basilari”.
Basta dare un’occhiata sui social, o andare in giro per strada, per rendersi conto che ognuno fa quello che gli pare. Serate in discoteca, concerti all’aperto, bar e ristoranti affollati. Protezioni e distanziamento per tanti non esistono. Molti sono tornati alla vita di prima come se nulla fosse successo. Eppure i casi di contagio ci sono, e anche in aumento. Le mascherine, o non si indossano, oppure, ed è la variante più in voga, si portano sotto il mento o al polso come fosse un bracciale. E sono talmente tanti quelli che se ne fottono delle regole che chi le rispetta per non sentirsi in disagio segue il trend.
Tornando al punto: caro assessore non è con i post su Facebook che si risolvono e affrontano i problemi.





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