Cronaca nera: a Catania si continua a rubare cellulari. A quando la scoperta dei ricettatori o del ricettatore che alimentano il fenomeno?


Pubblicato il 18 Giugno 2020

Riportiamo l’ennesimo episodio riguardante una situazione ormai dilagante: ma non sarebbe il caso di stroncare chi alimenta il fenomeno con la ricettazione? (ienesicule).

“SQUADRA MOBILE: UN ARRESTO PER RAPINA A SAN BERILLO

La Polizia di Stato ha arrestato il pregiudicato cittadino del Gambia BARRY Ibrahim (classe 1992), s.f.d. per rapina impropria e tentata rapina aggravata ai danni di un cittadino catanese.

Nella tarda mattinata di ieri, nell’ambito del noto potenziamento dei servizi di controllo del territorio voluti dal Questore di Catania, Dott. Mario Della Cioppa, all’interno del Quartiere San Berillo, la Sala Operativa della Questura ha diramato una nota radio di rapina in atto proprio in uno dei vicoli del quartiere.

La presenza delle pattuglie dei “Falchi” della Squadra Mobile, già presenti in quella zona, ha permesso di circondare immediatamente la zona e di sorprendere il BARRY che stava ancora minacciando con un collo di bottiglia e picchiando violentemente un trentanovenne catanese.

Gli equipaggi intervenuti hanno, con difficoltà, bloccato l’esagitato gambiano e lo hanno sottoposto a perquisizione personale rinvenendo all’interno della tasca il cellulare appena sottratto alla vittima.

Quest’ultima, che ha necessitato dell’intervento di autoambulanza per le numerose escoriazioni e contusioni subite, ha successivamente sporto denuncia chiarendo la dinamica dei fatti. Nella mattinata di ieri, infatti, l’uomo si era recato nel quartiere per vendere un vecchio cellulare di cui si voleva disfare. Era stato quindi avvicinato da un soggetto di nazionalità gambiana che fingendosi interessato all’acquisto si era impossessato del dispositivo elettronico invitando il venditore a seguirlo per consegnare i soldi pattuiti durante la trattativa. Una volta raggiunto un vicolo isolato però aveva prima cominciato a minacciarlo con un collo di bottiglia e poi lo aveva violentemente colpito con calci e pugni facendolo rovinare a terra ed inveendo contro di lui per farlo andare via.

In tale circostanza il malvivente straniero (al quale nel 2019 è stato negato lo status di rifugiato politico) resosi conto della presenza di un altro cellulare di proprietà del trentanovenne ha tentato di impossessarsi anche di quel telefonino continuando a picchiare violentemente il malcapitato cittadino.

La vittima è riuscita però ad allontanarsi di qualche metro e ha contattato il numero unico di emergenza ottenendo l’immediato intervento degli uomini della Squadra Mobile.

Il BARRY è stato dunque arrestato in flagranza di reato e tradotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Catania, 17 Giugno 2020.”

 


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