Cronache catanesi, Amt: domani 8 ore di sciopero indetto dalla Faisa-Cisal


Pubblicato il 04 Aprile 2019

FAISA CISAL: IL SILENZIO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SUL FUTURO DI AMT CATANIA S.P.A. E LA MANCANZA DI PROGETTI DA PARTE DEI VERTICI AZIENDALI CI COSTRINGE A PROMUOVERE UNA NUOVA GIORNATA DI SCIOPERO.

Continua il silenzio da parte dell’Amministrazione Pogliese dopo la nostre mobilitazioni dello scorso 1 Ottobre ripetuta il 10 dicembre 2018 riconfermata il 22 febbraio 2019, che ha coinvolto la quasi totalità del personale viaggiante di AMT Catania S.p.A., e le parole disarmanti pronunciate dall’Azienda in una riunione con le OO.SS. sulla grave situazione economico/finanziaria che vede oggi i lavoratori ancora una volta semza certezza sulla corresponsione degli stipendi, marzo 2019 non è stato ancora pagato, le finanaziarie ed il conto terzi oltre i fornitori sono da mesi che non vengono pagate con notevoli ripercussioni sul personale.

Un disastro annunciato – afferma Romualdo Moschella segretario regionale del Sindacato Faisa Cisal – ci impongono di riprendere le procedure di sciopero, il 5 aprile 2019 di 8 ore con manifestazione davanti alla Direzione di AMT Catania Spa, vista la gravità in cui versa il trasporto pubblico locale a Catania.

Inoltre, fanno riflettere alcune decisioni prese dall’attuale management che continuano a mettere in difficoltà i lavoratori ed i cittadini catanesi, che si ritroveranno a breve quasi tutti i capo linea senza responsabile che possano gestire il polo e dare informazioni agli utenti.

Invece di elaborare una nuova rete che sia integrata alla metrò si continua a trovare soluzioni per niente migliorative lasciando l’utenza ad aspettare alle fermate.

Pur dispiacendoci di dover assumere una nuova iniziativa che inevitabilmente causerà disagio all’utenza e alla città – spiega il dirigente sindacale – siamo costretti, nostro malgrado, a proseguire nell’azione di protesta avviata per tutelare AMT Catania, i suoi lavoratori e gli stessi cittadini/utenti. Ed infatti, l’atteggiamento dell’Amministrazione Comunale di silenzio e disinteresse verso la partecipata più importante del Comune di Catania impone di assumere ogni iniziativa in grado di consentire di avere certezza sul mantenimento di un servizio essenziale quale è quello del trasporto pubblico locale vista la situazione in cui versa il Comune di Catania.

Il Comune di Catania, quale proprietario e debitore di AMT, – prosegue l’esponente di Faisa Cisal – ha l’obbligo e il dovere come da noi più volte richiesto a nome dei lavoratori di indicare quale strategia, quale politica e quali azioni intende assumere nel campo del trasporto pubblico locale considerati i possibili tagli di risorse imposti al settore dal Governo Regionale e la “spada di Damocle” che pende su AMT Catania S.p.A. a causa del dissesto dell’Ente proprietario in considerazione degli ingenti crediti vantati nei confronti dello stesso Ente. Al Comune – conclude Moschella – non chiediamo di sbloccare ad AMT all’ultimo momento le risorse, fra l’altro dovute, per pagare stipendi e impegni improrogabili ma di garantire il rispetto del contratto di servizio esistente la possibilità di programmazione dell’azione industriale e, oggi più che mai, di confrontarsi nell’interesse dell’Azienda, dei lavoratori e della Città.

Il Segretario Regionale FAISA-CISAL Autoferrotranvieri

Romualdo Moschella.

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L’Azienda Metropolitana Trasporti Catania S.p.A. informa che, in occasione dello sciopero locale di 8 (otto) ore, proclamato per il giorno 5 aprile 2019 dalla Organizzazione sindacale provinciale Faisa – Cisal, il servizio potrebbe subire delle variazioni.

 

 La suddetta organizzazione ha comunicato che le modalità dello sciopero saranno le seguenti:

 

 –      Personale viaggiante: dalle ore 10.00 alle ore 18.00;

 

 –      Il restante personale anticiperà di 3 (tre) ore la fine del proprio turno di lavoro.

 

 L’AMT si scusa per il disagio.

 

 

 

 

 

                                                                                      F.TO

 

                                                       Il Responsabile Giuseppe Mascali.

 

 

 


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