Cronache comunali: l’assessore Cantarella risponde all’intervento dei segretari Uil e UilT su raccolta rifiuti


Pubblicato il 06 Febbraio 2020

”Spiace leggere un intervento che dimostra una poco attenta lettura dell’appalto della gara settennale che punta ad introdurre la raccolta differenziata dei rifiuti col sistema del cosiddetto <porta a porta> in tutta la città, perché risulta a mio parere molto chiaro che il dato dell’utile pari all’1,5 % è relativo al guadagno minimo certo che avrà la ditta a prescindere dai risultati raggiunti.

L’appalto settennale, andato purtroppo deserto, intendeva, a differenza dell’attuale gara ponte, ancorare i maggiori guadagni ai risultati conseguiti con le percentuali di differenziata raggiunti, i quali risultati a tutt’oggi lasciano a desiderare. Perché sia più chiaro, dal grafico che allego, il raggiungimento degli obiettivi minimi fissati nella gara settennale avrebbe prodotto ulteriori utili molto importanti alla ditta aggiudicataria. Invece con l’attuale gara ponte ereditata dalla passata amministrazione, formulata con criteri differenti, la ditta oggi ottiene un utile del 9% a prescindere dai risultati minimi della percentuale di differenziata raccolta (questo sia che raggiunga il 3% o il 17%, il guadagno quindi non cambia). Occorre invece, sia chiaro, ed è giusto, che ad un maggior utile per l’azienda deve corrisponder un riscontro positivo anche per la collettività in termini di abbattimento dei costi della Tari.

Si ricorda comunque che l’appalto ha seguito un iter di estrema trasparenza e competenza perché è stato predisposto dalla SRR, la società  per la Regolamentazione del servizio di gestione dei Rifiuti alla quale il Comune di Catania aderisce, e per la prima volta ha recepito le direttive dell’Anac, suddividendo l’appalto in quattro macrolotti ( ciascuna ditta può appaltarne al massimo due). Un contratto quindi delineato secondo le regole dei grandi appalti, una gara di 350milioni di euro, molto più di quanto prevedano altri contratti delle medesime dimensioni. L’utile minimo dell’1,5% è soltanto iniziale e crescerà con l’incremento della raccolta, che da quel dato minimo può raggiungere il 6,5% senza alcuna difficoltà. Si consideri che attualmente la gara ponte è relativa ad una parte della città e ad un bacino d’utenza di circa 40mila abitanti col risultato di una raccolta del 13 % circa. L’obiettivo quindi del 16% per il primo anno e poi via via a salire è assolutamente alla portata di qualsiasi ditta. 

Per ciò che concerne inoltre la considerazione sul personale addetto, l’Amministrazione deve garantire i livelli occupazionali con le mansioni ricoperte, ma non certamente le indennità speciali assegnate a coordinatori o a sorveglianti che, al contrario, sono frutto di scelte aziendali interne relative alla organizzazione del servizio.   

 


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