Cronache sicule, Centro Pio La Torre: Regione, ai minimi la fiducia dei cittadini. Ma va?


Pubblicato il 27 Novembre 2018

“REGIONE: AI MINIMI LA FIDUCIA DEI CITTADINI 

Palermo, 27 novembre 2018

L’indice di fiducia della popolazione siciliana nei confronti della pubblica amministrazione è appena del 12,5%, il più basso d’Italia; i valori più elevati del voto di scambio (9%) sono presenti in Sicilia e in Basilicata in prevalenza in occasione delle elezioni amministrative; nell’isola la corruzione colpisce in primo luogo il settore della sanità con una percentuale di reati del 10,1%.

Sono alcuni dei desolanti dati pubblicati dal Centro Pio la Torre in occasione della riunione sul piano triennale anticorruzione e per la trasparenza messo a punto dall’amministrazione regionale, nella prospettiva della revisione annuale che dovrà essere completata entro gennaio 2019. 

La Regione che emerge dalle 89 pagine del piano è un corpaccione di 12.869 dipendenti di cui 1328 dirigenti.  Il Centro Pio La Torre ha lanciato alcune proposte integrative. “Il piano va integrato con le modalità per esaminare e prevenire il rischio che politiche e strumenti anticorruzione finiscano per essere snaturati dalla cultura dell’adempimento formalistico e per rafforzare una sorta di burocrazia dell’anticorruzione”, ha sottolineato il presidente Vito Lo Monaco. “Va privilegiata un’anticorruzione dal basso che parta dal contesto socio-economico esterno – continua il coordinatore del comitato scientifico, Franco Garufi -. Fermo restando che corruzione e mafia sono fenomeni distinti ma strutturalmente simbiotici, favoriti da una parte della classe dirigente (politica, economica, istituzionale, sociale) per il reciproco vantaggio”. 

I dettagli del piano anticorruzione e le proposte del Centro Pio La Torre sono disponibili su www.piolatorre.it.”

 


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