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DIRITTO E…ROVESCIO, SCUOLA FORENSE ROSSAZZURRA: ISTRUZIONI PER L’USO
Pubblicato il 26 Novembre 2014
di marco pitrella
Tra retroattività, interpretazioni autentiche o velleitarie, rimborsi, esborsi, post su facebook e tra un po’ arriva l’esame… pare chiaro – da lunedì – il profilo amministrativo della scuola forense “Vincenzo Geraci”.
La frequenza sarà obbligatoria solo per chi s’è iscritto dopo il 28 gennaio 2014. S’era già detto e s’era già scritto. E adesso? E i soddi? E la verifica finale?
“Su 124 discenti iscritti prima della nostra delibera – che due rate hanno già pagato – in 104 hanno chiesto d restare all’interno della scuola – dice Maurizio Magnano di San Lio, presidente dell’ordine degli avvocati di Catania – un solo frequentante ha chiesto il rimborso (delle due rate versate) e gli è stato concesso”.
Per evitare due pesi e due misure nei confronti dei praticanti iscritti dopo il 28 gennaio “abbiamo rivisto i costi e pur verificando che il costo della scuola è fra i più bassi d’Italia e fra i più bassi della città, abbiamo esonerato tutti gli iscritti al pagamento dell’ultimo semestre”, gli eventuali costi saranno coperti dall’ordine degli avvocati di Catania.
Sulla verifica finale – si dicesse e si mormorasse fosse potenzialmente preclusiva per… – il presidente ha spiegato: “riteniamo sia giusto fare la verifica, questa non ha rilevanza esterna in quanto non consegue un giudizio di promozione o bocciatura – e prosegue, ancora – la verifica va fatta nell’interesse dei ragazzi che hanno la possibilità, così, di sentire un ulteriore voce, infatti la maggior parte dei ragazzi la farà. Non è preclusiva per chi ritiene di non farla, ma, secondo noi è utile perché è un completamento del percorso formativo che, fra l’altro, è previsto anche dalla legge n. 247/2012.”





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