Donazione e trapianto di cornea, a Caltagirone il primo bilancio del Centro per le urgenze e il confronto sulla rete regionale


Pubblicato il 23 Ottobre 2026

Sabato 24 ottobre, all’Ospedale “Gravina”, il corso “Guardare oltre” fa il punto sui primi otto mesi di attività del Centro di conservazione per tessuti oculari d’urgenza, il primo in Sicilia. Al centro dell’incontro, i risultati dell’attività e le prospettive di sviluppo della rete regionale. Nei primi nove mesi del 2026, 307 tessuti oculari utilizzati in Sicilia grazie alla collaborazione con la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto.

CATANIA – A otto mesi dall’attivazione del Centro di conservazione per tessuti oculari d’urgenza dell’Ospedale Gravina di Caltagirone, si traccia un primo bilancio dell’attività svolta e si guarda alle prospettive di sviluppo della rete trapiantologica siciliana. Istituito il 25 febbraio scorso dall’Asp di Catania, in collaborazione con la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ETS, il Centro è il primo di questo tipo in Sicilia e assicura la disponibilità continuativa di tessuti oculari destinati agli interventi chirurgici urgenti nei centri di trapianto della regione. Il servizio è operativo presso l’UOC di Oftalmologia del Gravina, diretta da Salvatore Sileci.

L’occasione di confronto è offerta dal corso “Guardare oltre: l’espansione della rete per la donazione e il trapianto dei tessuti oculari”, in programma domani, sabato 24 ottobre, dalle ore 8.30 alle 17.30, all’Ospedale Gravina. L’iniziativa, promossa dall’Asp di Catania, riunirà professionisti ed esperti di livello nazionale e regionale per approfondire gli aspetti clinici, organizzativi e scientifici della donazione e del trapianto dei tessuti oculari.

Il Centro per le urgenze e i risultati della rete siciliana

Dall’avvio delle attività, il Centro ha garantito senza interruzioni la disponibilità di cornee, sclere e membrane amniotiche liofilizzate per gli interventi chirurgici urgenti.

Il servizio ha già contribuito a rendere possibile un trapianto di cornea su un paziente di 43 anni, resosi necessario a seguito di un’ulcera corneale. Ha inoltre fornito tessuti oculari alle Aziende sanitarie provinciali di Agrigento, Messina, Ragusa e Trapani.

La disponibilità sul territorio siciliano di una scorta di tessuti dedicata alle emergenze integra l’attività della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto e rafforza la capacità di risposta della rete regionale.

«È un risultato concreto della collaborazione tra l’Asp di Catania e la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, nel quadro degli indirizzi regionali e dell’azione di coordinamento del DASOE – dichiara il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio -. Abbiamo consolidato un modello organizzativo che valorizza le competenze dei professionisti e migliora la tempestività delle cure. Continueremo a investire nella formazione e nello sviluppo della rete, affinché la generosità dei donatori si traduca in nuove opportunità di cura».

Nei primi nove mesi del 2026, la collaborazione tra i centri di trapianto siciliani e la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ha consentito di effettuare 259 trapianti di cornea e altri 48 interventi chirurgici con l’impiego di tessuti oculari o membrane amniotiche provenienti da donazione, per un totale di 307 tessuti utilizzati.

Nello stesso periodo, la rete regionale ha assicurato 47 trapianti in regime di urgenza, grazie alla collaborazione tra le strutture coinvolte e alla disponibilità di tessuti inviati dalla Banca degli Occhi.

«Grazie ad una collaborazione rinnovata e ancora più efficiente con la rete siciliana, insieme stiamo davvero guardando oltre per diffondere fiducia nel grande gesto della donazione, tempestività nell’assicurare i tessuti per trapianto, collaborazione in una rete che continua a crescere», afferma Diego Ponzin, presidente della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ETS.

Una rete aziendale che integra ospedali e territorio

Accanto al servizio per le urgenze, l’Asp di Catania sta rafforzando i percorsi aziendali di donazione e trapianto dei tessuti oculari, valorizzando le competenze delle UOC di Oftalmologia degli ospedali di Caltagirone e Acireale, dirette rispettivamente da Sileci e Giuseppe Scalia.

Il percorso coinvolge anche le Unità operative di Rianimazione, l’Hospice di Caltagirone e le SUAP di Acireale e Militello Val di Catania, in raccordo con il Centro Regionale Trapianti. L’obiettivo è consolidare la collaborazione tra ospedali e servizi territoriali, rafforzando le attività di individuazione dei potenziali donatori e i percorsi di donazione e trapianto dei tessuti oculari.

Il 24 ottobre il confronto con gli esperti della rete trapiantologica

Il corso “Guardare oltre” affronterà l’intero percorso della donazione e del trapianto dei tessuti oculari, dall’identificazione dei potenziali donatori alla valutazione dell’idoneità, dal prelievo alla conservazione dei tessuti, fino al loro impiego clinico. Particolare attenzione sarà dedicata alla sicurezza delle procedure, alla tracciabilità dei tessuti e al ruolo delle banche degli occhi, insieme agli aspetti etici, psicologici e comunicativi della donazione.

Ai lavori interverranno specialisti della rete trapiantologica e della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, insieme ai professionisti dell’Asp di Catania.

Il percorso formativo proseguirà il 21 novembre, dalle ore 8.30 alle 17.30, presso l’Ospedale Santa Marta e Santa Venera di Acireale, con una seconda edizione del corso.

Le iscrizioni sono disponibili sul portale formazione.aspct.it.


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