Economia, sequestro conservativo per “Tecnis”: ci scrive l’ufficio stampa dell’azienda


Pubblicato il 15 Maggio 2015

Riceviamo e pubblichiamo:

“in riferimento alle notizie diffuse in queste ore sul sequestro conservativo operato dal Tribunale fallimentare di Catania nei confronti dell’azienda, Tecnis smentisce fermamente ogni voce tendenziosa e allarmistica.

La vicenda in questione riguarda la “Consortile Gel. Al Scarl” ed è dovuta alla procedura fallimentare di Sigenco, azienda nel passato partner di Tecnis – nella predetta società consortile – per i lavori di ricostruzione dell’acquedotto Gela-Aragona.

 Tecnis, ovviamente non coinvolta nella procedura fallimentare riguardante Sigenco, s’è trovata (suo malgrado) a rispondere della situazione della “Gel. Al Scarl” in qualità di socio della Gel. Ar e, in questa veste, ha già provveduto a liquidare gran parte dei creditori (soprattutto fornitori) della consortile. Restano da corrispondere importi di modesta entità, che sono stati tra l’altro oggetto di una soluzione transattiva concordata ieri con il curatore fallimentare in un accordo grazie al quale tutte le situazioni pendenti saranno risolte nel più breve tempo possibile.

Il sequestro cautelativo, dunque, si configura innanzitutto come un atto dovuto da parte del Tribunale fallimentare e riguarda importi di modesta entità. Tale procedura, inoltre, non mette minimamente a repentaglio né la solidità finanziaria né la gestione ottimale di Tecnis, azienda fra le prime in Italia nel settore delle grandi infrastrutture e del general contractor, con un fatturato di 350 milioni nel 2014 e un significativo portafoglio commesse che la mette totalmente al riparo da qualsiasi rischio legato a una vicenda destinata a risolversi al meglio a breve termine.”


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