Emergenza Coronavirus, Napoli inventa il “panaro solidale”: «Chi può metta, chi non può prenda»


Pubblicato il 31 Marzo 2020

Carlo Majorana Gravina.

Ovviamente Napoli, la città del “caffè sospeso”, ha messo in atto un’analoga iniziativa: il “panaro solidale” per combattere la povertà generata dall’emergenza coronavirus, ideato da alcuni cittadini partenopei, che hanno deciso di usare il tradizionale panaro per aiutare chi ne ha bisogno, in questo difficile periodo.

Con l’emergenza Covid-19, che ha messo in ginocchio il sistema sanitario e quello economico del Paese, i rischi di indigenza per i cittadini sono altissimi, anche per chi avrebbe un lavoro “stabile” e oggi, con le misure di contenimento della pandemia, ha un lavoro “sospeso”; ovviamente, primi a restare in ginocchio in questa situazione sono quelli che già da prima avevano problemi economici e/o sbarcavano il lunario con lavoretti saltuari.

I classici panieri calati dai balconi, quindi, sono stati corredati con un cartello con la scritta “Chi può, metta. Chi non può, prenda”. Un invito insomma a chi ha più disponibilità economiche a lasciare del cibo per chi, invece, dopo quasi venti giorni di serrata nazionale, inizia a risentire difficoltà economiche. Una risposta solidale in controtendenza rispetto agli “inviti”, arrivati a mezzo social nei giorni scorsi, ad “assaltare” i supermercati lanciati a spronare gli indigenti.

Inviti sconsiderati e folli che hanno fatto scattare l’identificazione di diverse persone (per lo più in Sicilia), ma avevano messo in allarme anche la Campania.

Nei giorni scorsi, infatti, era andato sui social un video, girato nella periferia orientale di Napoli, in cui una persona priva di denaro tentava comunque di fare la spesa, che aveva suscitato scalpore in rete, ma pare si fosse trattato di un’azione puramente “dimostrativa”.

Un episodio che, comunque, facendo scattare la solidarietà civile e umana, ha generato un’iniziativa cordiale e sorridente com’è nel dna del popolo napoletano: la città di Totò e di Pulcinella, due personaggi seri, cordiali e sorridenti, sempre capaci di mettere il dito sulla piaga, inventare una soluzione e far scaturire un sorriso.

Carlo Majorana Gravina

Ovviamente Napoli, la città del “caffè sospeso”, ha messo in atto un’analoga iniziativa: il “panaro solidale” per combattere la povertà generata dall’emergenza coronavirus, ideato da alcuni cittadini partenopei, che hanno deciso di usare il tradizionale panaro per aiutare chi ne ha bisogno, in questo difficile periodo.

Con l’emergenza Covid-19, che ha messo in ginocchio il sistema sanitario e quello economico del Paese, i rischi di indigenza per i cittadini sono altissimi, anche per chi avrebbe un lavoro “stabile” e oggi, con le misure di contenimento della pandemia, ha un lavoro “sospeso”; ovviamente, primi a restare in ginocchio in questa situazione sono quelli che già da prima avevano problemi economici e/o sbarcavano il lunario con lavoretti saltuari.

I classici panieri calati dai balconi, quindi, sono stati corredati con un cartello con la scritta “Chi può, metta. Chi non può, prenda”. Un invito insomma a chi ha più disponibilità economiche a lasciare del cibo per chi, invece, dopo quasi venti giorni di serrata nazionale, inizia a risentire difficoltà economiche. Una risposta solidale in controtendenza rispetto agli “inviti”, arrivati a mezzo social nei giorni scorsi, ad “assaltare” i supermercati lanciati a spronare gli indigenti.

Inviti sconsiderati e folli che hanno fatto scattare l’identificazione di diverse persone (per lo più in Sicilia), ma avevano messo in allarme anche la Campania.

Nei giorni scorsi, infatti, era andato sui social un video, girato nella periferia orientale di Napoli, in cui una persona priva di denaro tentava comunque di fare la spesa, che aveva suscitato scalpore in rete, ma pare si fosse trattato di un’azione puramente “dimostrativa”.

Un episodio che, comunque, facendo scattare la solidarietà civile e umana, ha generato un’iniziativa cordiale e sorridente com’è nel dna del popolo napoletano: la città di Totò e di Pulcinella, due personaggi seri, cordiali e sorridenti, sempre capaci di mettere il dito sulla piaga, inventare una soluzione e far scaturire un sorriso.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

Nella foto Marco Beniamino Brioschi (Justmeben Ltd) con alcuni dei pugili che combatteranno il 15 febbraio a Catania  Domenica 15 febbraio 2026, al Palaspedini di Catania, andrà in scena il “Catania Fight Night – Eyes of the Tiger”. Una grande serata (inizio alle ore 19,00) di boxe professionistica organizzata dalla Cavallaro Boxing Team in collaborazione […]

2 min

Mentre la “Catania perbene” (quella mescolanza di ordinaria borghesia omaggiante la magistratura per esigenze di classe e di portafoglio) si schiera, in larga parte, per il “NO” al referendum di marzo sulla “riforma Nordio”, i problemi della “giustizia” catanese restano sempre gli stessi. Da decenni. Come, ad esempio, le sedi giudiziarie, dove le illegalità sono […]

1 min

La legge di bilancio 2026, legge n. 206/2025, ha introdotto una nuova misura di definizione agevolata dei debiti fiscali, la cosiddetta rottamazione quinquies. Uno strumento che consente ai Comuni di attivare forme di definizione agevolata dei tributi locali, permettendo ai contribuenti di saldare il dovuto senza il peso di interessi e sanzioni maturate nel corso […]

4 min

CATANIA – Sabato 31 gennaio MaisonArt vi aspetta a partire dalle 20.30 al Fil Rouge in Via Firenze 229 B, Catania, per un nuovo appuntamento con la cultura e la musica. La poetessa Angela Bonanno ci farà vivere momenti magici con le sue poesie in dialetto siciliano. Un appuntamento esclusivo che celebra le radici e […]