Enzo Bianco sul piazzale ex S. Marta, senza intento polemico ma con spirito propositivo


Pubblicato il 19 Agosto 2025

Mi sono recato sabato mattina nella piazza ex ospedale Santa Marta perché, al di là di ciò che si è scritto e visto nelle foto ufficiali, ritengo che ci siano tante cose che non vanno bene e le elenco lasciando ad ognuno la possibilità di condividere o meno le mie considerazioni. 
Le due piscine d’acqua a rasoterra che, pur essendo gradevoli alla vista, sono di fatto molto pericolose per la loro profondità, per i bordi molto sdrucciolevoli e per l’assenza di protezione. Un pericolo per tutti, in particolar modo per i bambini che rischiano di finirci dentro. (sarebbe stato opportuno mettere una recinzione alta almeno 50 centimetri).
Una distesa di cemento informe che fa surriscaldare il sito e non agevola il drenaggio delle acque piovane. (Sarebbe stata utile una distesa di terreno battuto come ormai si usa fare in tutte le città che guardano con interesse alle soluzioni  green).
Panchine di dubbia gradevolezza, fattura e materiale, esposte incredibilmente tutte ai raggi solari e posizionate in modo simmetrico senza tenere conto del sito e del suo orientamento: neppure una nel lato est che è sempre all’ombra.
Nessun gioco per bambini, niente che possa indurre alla socializzazione, niente servizi igienici.
Nessun cestino ove deporre le deiezioni canine (infatti la p.zza è già piena di escrementi facilmente calpestabili alla minima distrazione).
Solo due fontanelle (di cui una già guasta) non idonee all’uso delle persone anziane in quanto poco alte e con rubinetto a getto verso il basso (tranne ad essere anziani contorsionisti). Sarebbe stato opportuno posizionare fontanelle a vasca tonda e a getto verso l’alto.
Orribili muri di cemento bianco che vanno verso la villa settecentesca Villermosa del Vaccarini e accompagnano in maniera sgraziata e sgradevole fino alla stupenda scala a tenaglia di ingresso. Muri che tempo presto faranno da tela per ogni sorta di disegni volgari e dediche amorose.
La sporcizia, le sterpaglie, la vegetazione incolta e incontrollata che hanno aggredito la Villa e lo stato di grave degrado in cui versa lasciano immaginare probabili incendi e rovinosi crolli. La facilità di accesso all’interno di essa, poi, agevolata da una mancanza assoluta di protezione, lasciano basiti, oltremodo preoccupati e completano il quadro. Spero almeno che il Ministro della Protezione Civile, presente all’inaugurazione, se ne sia reso conto.
Da registrare la totale assenza di fruitori o semplici visitatori nonostante l’orario in cui sono andato (ore 11) e il giorno della settimana (sabato).
Stendiamo un velo pietoso sulle brutte linee geometriche dell’intero sito che ricordano tempi bui della nostra storia e l’assenza di armonia in tutto l’insieme.
Ieri ci sono voluto ritornare con Mario Crocitti, ex consigliere comunale e sempre attento osservatore di ogni angolo della Città, per un ulteriore sopralluogo e abbiamo convenuto di verificare con i nostri amici architetti la possibilità di intervenire con proposte migliorative almeno dal punto di vista della sicurezza. Vogliamo aiutare costruttivamente a rendere la Città più vivibile e sicura.


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