comunicato stampa Questura di Catania. Nel pomeriggio del 19 gennaio scorso, la Polizia di Stato ha tratto in arresto due catanesi, padre classe 1983 e figlio classe 2007, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nell’ambito delle ordinarie e periodiche attività finalizzate a reprimere fenomeni […]
FERITI IN CATTEDRALE, RISPETTATE LE MISURE DI SICUREZZA?
Pubblicato il 14 Dicembre 2025
iena senza tonaca.
Ma cos’è accaduto l’ 8 dicembre scorso in un luogo sacro della città di Catania.
Sono giorni controversi quelli che sta vivendo l’Arcidiocesi catanese: ultima “ciliegina” quella di queste ore, con un servizio giornalistico in cui è emerso che i fedeli di Sant’Agata possono anche vedersi invitare al pagamento di una sorta di “ticket” per una preghiera! Ma si fa “business della fede” dentro i luoghi sacri catanesi? Ma c’è di più. Il Destino si accanisce? Il Demonio mette il ticket, pardon la coda, laddove non è assolutamente pensabile che possa entrare?
E che dire di quanto accaduto per l’Immacolata, l’ 8 dicembre scorso in Cattedrale?
Due persone hanno avuto la peggio, con effetti sui loro corpi (nello specifico, ferite), a causa di un brutto incidente verificatosi facendo manovre di smontaggio sulla Madonna. Ma sono state usati gli strumenti idonei? Oppure non erano a norma?
Era a norma l’imbracatura? Anzi l’imbracatura esisteva?
Il personale utilizzato era qualificato per questo tipo di intervento?
Ma davvero dentro un luogo sacro per eccellenza come la Cattedrale (su cui dovrebbe vigilare ovviamente l’Arcidiocesi) sono state rispettate – o no- le norme sulla sicurezza?
A proposito: qualcuno della compagine dell’Arcidiocesi era presente? Se fosse vero, dovrebbe o no raccontare quanto accaduto? L’omertà è peccato, o no? Sua Eminenza l’Arcivescovo ha spesso sferzato la politica su condotte eticamente discutibili: per coerenza, dovrebbe –se del caso- agire nello stesso senso. Altrimenti, saremmo davanti ad un caso di conclamato fariseismo. Ma, per fortuna, oltre la sfortuna, oltre i “ticket preghiera”, ci sono i momenti in cui si deve decidere da che parte stare: dalla parte della verità o dalla parte del “business fede”, pardon dell’ipocrisia?
Buona legalità a tutti.




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